Il villaggio di Crespi d’Adda narrato in un romanzo

Crespi d’Adda

La fotografia che vedete in apertura di questo articolo è la veduta aerea di un piccolo villaggio operaio in provincia di Bergamo che è stato inserito, ormai da un po’ di tempo a questa parte, nel Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Si tratta, avrete capito, di Crespi d’Adda.

Crespi d’Adda è un esempio meglio conservato al mondo di villaggio operaio, un agglomerato urbano nel quale, oltre alla fabbrica, c’erano anche abitazioni, scuole, ambulatori e spazi ricreativi costruiti dall’imprenditore a beneficio dei suoi operai.

Alessandra Selmi, “Al di qua del fiume”

Una cornice perfetta per ambientare un romanzo nel quale si intrecciano storie, vite e vicende di famiglie operaie con il destino dei proprietari, la famiglia di Cristoforo Crispi, il fondatore del cotonificio.

Ispirato dalle esperienze presso manifatture estere,Cristoforo Crespi,la cui famiglia era già attiva nel mondo dell’industria tessile, decise di aprire non solo un cotonificio, ma un vero e proprio villaggio destinato agli operai e alle loro famiglie, sulle rive dell’Adda.

Qui, Alessandra Selmi, nel romanzo “Al di qua del fiume”, immagina lo svolgersi della vita operaia e privata di diverse famiglie: dai Vitali, il cui capofamiglia Carlo è devotissimo al “padrone”, agli Agazzi, che gestiscono la locanda nel paese vicino, passando dai Malberti, che hanno fra i loro ragazzi Fredo, l’impiegato – braccio destro del Crespi.

Omosessualità, condizioni di lavoro e spirito imprenditoriale

Il romanzo di Alessandra Selmi tocca numerose tematiche: la vita che si svolge nel villaggio operaio di Crespi d’Adda dà spazio a riflessioni più profonde. Come, ad esempio, il mutamento del punto di vista degli operai dalle origini della fabbrica allelotte sindacalie operai che misero in discussione il ruolo dei proprietari industriali.

In un equilibrio narrativo, Selmi dà voce anche agli imprenditori e alle loro fatiche, responsabilità e obblighi verso la società e verso i collaboratori, con i quali il rapporto muterà nel corso del tempo. Già, perché la storia si dipana dalla fine Ottocento a metà secolo scorso, permettendo al lettore di vederecambiamenti importantinel tempo.

Come, ad esempio, laguerrache ha inciso drammaticamente sui soldati e sulle loro famiglie, così come alla dura vita di bugie a cui gli omosessuali erano obbligati a inizio secolo scorso. Non mancano, naturalmente, i temi classici della letteratura, come odio, amore, amicizia o tradimento.

Un romanzo storico che, edito nel 2022, ha riscontrato grande interesse dei lettori, attestandosi come uno dei più venduti dell’anno, tradotto in più Paesi e già opzionato per i diritti televisivi.

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