L’uso dell’IA nell’apprendimento: opportunità o minaccia?

Da un indagine di Preply risulta che il 69% degli italiani è preoccupato per gli eventuali sviluppi dell’AI

Roma, 23 maggio 2023 – L’Integrazione dell’intelligenza artificialeha innescato un acceso dibattito negli ultimi anni, catalizzando una vasta gamma di opinioni sul suo impatto sul mondo. In Italia, solo l’anno scorso, ilGarante della Privacyaveva sospeso temporaneamente ChatGPT, evidenziando preoccupazioni riguardo al trattamento deidati personali. Questo episodio sottolinea idilemmi etici e praticiche accompagnano il progresso tecnologico nell’ambito dell’IA.

In un’indagineapprofondita condotta daPreply, piattaforma di apprendimento online di lingue, è stato esaminato ilrapporto tra IA e apprendimento, coinvolgendo studenti e insegnanti per comprendere appieno la relazione tra tecnologia e istruzione.

Il 69% degli italiani intervistati preoccupati per l’IA

Nonostante i vantaggi economici, la flessibilità e la facilità di accesso all’apprendimento assistito dall’intelligenza artificiale, un significativo73% degli studenti intervistati in diversi paesi ha manifestato preoccupazioneriguardo al suo utilizzo, con il69%degli intervistatiitalianiche condivide queste preoccupazioni.

La ridotta interazione umana e i potenziali problemi di privacy dei dati risultano essere i principali problemi. 

Nell’incalzante dibattito sull’istruzione, un dato emerge con chiarezza:gli insegnanti sono il cuore pulsante dell’apprendimento. In Italia, un sorprendente84%riconosce l’influenza determinante degliinsegnantinel proprio successo di apprendimento. Mai sentita la massima “Ognuno ha avuto almeno un insegnante eccezionale che ha cambiato la sua vita”?

In Europa solo il 41% degli insegnanti integra strumenti IA nei metodi pedagogici

L’IA è adottata dagli insegnanti in modo diverso tra i paesi: globalmente il52% degli insegnanti di inglese la impiegaprincipalmente per la creazione diesercizi di grammatica e vocabolario. Tuttavia, inEuropa, il tasso di adozione è del41%,indicando variazioni nell’accettazione e nell’integrazione di questi strumenti.

Dipendenza dall’IA nell’istruzione: un’allarme che coinvolge studenti e genitori

Oggi vi è un crescenteallarmeriguardo alla maggiore dipendenza dall’IA, con preoccupazioni che coinvolgono non solo gli studenti, ma anche igenitori, nell’ambito più ampio dell’istruzione. Lapauraradicata è che questa dipendenza possa portare aun’apprendimento superficiale

I risultati dell’indagine condotta da Preply mettono in luce che la totale affidabilità sugli strumenti IApotrebbe compromettere non solo il pensiero criticodegli studenti ma anche la loromotivazione. Quest’ultima, spesso alimentata dall’interazione diretta con gli insegnanti, rischia di erodersi nel contesto di un apprendimento prevalentemente guidato dall’IA. 

È impossibile però negare il ruolo che l’IA ha e avrà sempre di più nella nostra vita e nell’apprendimento. Quale sarà allora il futuro dell’apprendimento e più in generale dell’istruzione?

Non ci resta che aspettare e soprattutto lavorare affinché dall’IA tutti possano trarne vantaggi.

Chi desidera approfondire lo studio realizzato da Preplypuò trovare tutti i risultati completi alla pagina: 

https://preply.com/it/blog/ia-e-apprendimento-umano-l-importanza-dell-interazione-umana

Medotologia

Per quanto riguarda gli studenti, la nostra ricerca ha considerato un campione di  2.503 partecipanti provenienti dagli Stati Uniti (500), Germania (401), Spagna (400), Italia (402), Polonia (400) e Brasile (400). I partecipanti sono professionisti impegnati nell’apprendimento delle lingue e operanti in vari settori, tra cui affari, consulenza, contabilità, finanza, informatica e tecnologia. Sono stati equamente divisi per sesso (1.280 uomini e 1.219 donne) e generazione (685 Gen Z, 952 Millennials e 866 Gen X). 

Per quanto riguarda gli insegnanti, abbiamo intervistato 1.035 insegnanti di inglese come lingua straniera in 40 paesi, inclusi sia insegnanti madrelingua che non. L’obiettivo principale è stato capire le loro abitudini e esperienze didattiche, esaminando anche l’uso dell’IA.

Riguardo a Preply

Preplyè una piattaforma per l’apprendimento delle lingue online che mette in contatto insegnanti e centinaia di migliaia di studenti in 180 paesi nel mondo. Il suo database contiene più di 40.000 insegnanti che insegnano oltre 50 lingue, supportati da un algoritmo di apprendimento automatico che consiglia i migliori per ciascuno studente. Nata negli Stati Uniti nel 2012 da tre fondatori ucraini, Kirill Bigai, Serge Lukyanov e Dmytro Voloshyn, Preply è cresciuta passando  dall’essere un team di 3 persone a una società di oltre 600 dipendenti di 62 nazionalità diverse, con uffici a Barcellona, New York e Kiev.

Da comunicatistampa.net

Ti Potrebbe Interessare