La grande mostra sui Gladiatori al MANN

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN) ospiterà, a partiredal 28 aprile 2021, la grande mostra suiGladiatori, che permetterà ai visitatori di conoscere da vicino la vita quotidiana dei lottatori dell’antica Roma, attraverso l’esposizione di ben160 reperti originali. La mostra sarà allestita presso il grande salone della Meridiana e conterrà, per la prima volta in esposizione, la splendida collezione di50 armi dei Gladiatoriappartenente al museo.

Dalla metà di gennaio, alcune immagini dei preziosi reperti sono visibili in anteprima digitale sulle pagine Instagram e Facebook del museo, in modo da offrire al pubblico un piccolo assaggio di tutto ciò che sarà visionabile all’interno della mostra.

Il percorso espositivo

La mostraI Gladiatoriè nata dalla collaborazione tra il MANN, l’Antikenmuseum di Basilea ed il Parco Archeologico del Colosseo ed il suo progetto scientifico è curato daValeria Sampaolo, mentre l’esposizione è coordinata daLaura Fortee realizzata con il contributo di Intesa Sanpaolo.

Il percorso espositivo sarà articolato insei sezionicosì suddivise:

  • Dal funerale degli eroi al duello per i defunti;
  • I gladiatori e le loro armi;
  • Dalla caccia mitica allevenationes;
  • Vita da Gladiatore;
  • Gli anfiteatri della Campania;
  • I Gladiatori in casa e sui muri.

Tra le opere esposte, troveremo: laspada con foderorisalente al I secolo d.C., ritrovata nel Portico dei Teatri di Pompei nel 1768; il particolareelmo di mirmillonecon personificazione di Roma, barbari, prigionieri, trofei e vittorie; il grandecratereproveniente da Canosa con le esequie di Patroclo (340-320 a.C.) ed ilrilievo in marmoproveniente dall’Anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere raffigurante Pluteo e la caccia di Meleagro ed Atalanta.

La sezione riguardante learmi dei Gladiatorisarà senza dubbio il fulcro di tutta la mostra e sarà messa in comunicazione con i meravigliosi rilievi e le stele funerarie provenienti non solo da Roma, ma anche dai siti archeologici diAvenchese diAugusta Raurica(vicina all’odierna Basilea, in Svizzera). Dal sito di Augusta Raurica proviene anche ilgrande mosaico pavimentaleraffigurante due gladiatori, inserito nell’ultima sezione del percorso espositivo, che è stato recentemente restaurato e sarà esposto per la prima volta al di fuori dei confini svizzeri.

L’Anfiteatro di Pompei in digitale

Un progetto molto importante a cui sarà possibile assistere alla mostra è laricostruzione digitale, ad opera diAltair 4 Multimedia, delle splendide pitture ormai perdute che dovevano anticamente decorarel’Anfiteatro di Pompei. Attraverso dei video multimediali sarà possibile, inoltre, conoscere le varie tipologie di armature che caratterizzavano i gladiatori e che permettevano di distinguere la loro classe di appartenenza.

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