La grande mostra sui Gladiatori al MANN

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN) ospiterà, a partire dal 31 marzo 2021, la grande mostra sui Gladiatori, che permetterà ai visitatori di conoscere da vicino la vita quotidiana dei lottatori dell’antica Roma, attraverso l’esposizione di ben 160 reperti originali. La mostra sarà allestita presso il grande salone della Meridiana e conterrà, per la prima volta in esposizione, la splendida collezione di 50 armi dei Gladiatori appartenente al museo.

Dalla metà di gennaio, alcune immagini dei preziosi reperti sono già visibili in anteprima digitale sulle pagine Instagram e Facebook del museo, in modo da offrire al pubblico un piccolo assaggio di tutto ciò che sarà presto visionabile all’interno della mostra, in attesa della sua apertura.

Il percorso espositivo

La mostra I Gladiatori è nata dalla collaborazione tra il MANN, l’Antikenmuseum di Basilea ed il Parco Archeologico del Colosseo ed il suo progetto scientifico è curato da Valeria Sampaolo, mentre l’esposizione è coordinata da Laura Forte e realizzata con il contributo di Intesa Sanpaolo.

Il percorso espositivo sarà articolato in sei sezioni così suddivise:

  • Dal funerale degli eroi al duello per i defunti;
  • I gladiatori e le loro armi;
  • Dalla caccia mitica alle venationes;
  • Vita da Gladiatore;
  • Gli anfiteatri della Campania;
  • I Gladiatori in casa e sui muri.

Tra le opere esposte, troveremo: la spada con fodero risalente al I secolo d.C., ritrovata nel Portico dei Teatri di Pompei nel 1768; il particolare elmo di mirmillone con personificazione di Roma, barbari, prigionieri, trofei e vittorie; il grande cratere proveniente da Canosa con le esequie di Patroclo (340-320 a.C.) ed il rilievo in marmo proveniente dall’Anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere raffigurante Pluteo e la caccia di Meleagro ed Atalanta.

La sezione riguardante le armi dei Gladiatori sarà senza dubbio il fulcro di tutta la mostra e sarà messa in comunicazione con i meravigliosi rilievi e le stele funerarie provenienti non solo da Roma, ma anche dai siti archeologici di Avenches e di Augusta Raurica (vicina all’odierna Basilea, in Svizzera). Dal sito di Augusta Raurica proviene anche il grande mosaico pavimentale raffigurante due gladiatori, inserito nell’ultima sezione del percorso espositivo, che è stato recentemente restaurato e sarà esposto per la prima volta al di fuori dei confini svizzeri.

L’Anfiteatro di Pompei in digitale

Un progetto molto importante a cui sarà possibile assistere alla mostra è la ricostruzione digitale, ad opera di Altair 4 Multimedia, delle splendide pitture ormai perdute che dovevano anticamente decorare l’Anfiteatro di Pompei. Attraverso dei video multimediali sarà possibile, inoltre, conoscere le varie tipologie di armature che caratterizzavano i gladiatori e che permettevano di distinguere la loro classe di appartenenza.

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