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Houston: più di 150’000 reperti sono stati scoperti nella downtown

Più di 150’00 reperti sono stati scoperti in un parco cittadino, situato nel centro di Houston (Texas).

Secondo quanto rivelato da Danny Perez, l’addetto stampa del Dipartimento dei Trasporti, i manufatti coprono tutto il periodo storico che va dal 1830 al 1950 e appartengono all’ex quartiere di Frost Town, il primo quartiere fondato dalla classe operaia di Houston.

I residenti di Frost Town furono i primi a lavorare nelle industrie sviluppatesi lungo il Buffalo Bayou, fornendo la manodopera necessaria che favorì la crescita commerciale e industriale di Houston.

Oggi Houston, oltre ad essere una delle città più grandi degli Stati Uniti, capace di attrarre migliaia di persone provenienti da tutto il mondo con le sue opportunità economiche, può anche quindi fregiarsi di un’eredità importante e che ne testimonia lo sviluppo.

Frost Town si trovava nell’area occupata oggi dal James Bute Park, pochi chilometri a sud dal Buffalo Bayou e a pochi isolati a nord del Minute Maid Park.

I principali scavi, completati nel 2018, si sono concentrati sul viadotto di Elysian Street, mentre uno scavo più piccolo, completato all’inizio del 2019, si è focalizzato più su un’area adiacente la i-69.

Le fondamenta delle case, venute alla luce, mostrano come si sia passati dai muri in mattoni del 1830 fino ai pilastri di cemento utilizzati negli anni Trenta e anche dopo.

Sul posto sono state scoperte anche cisterne in legno e mattoni, tra cui una che riporta anche la firma del costruttore.

Un altro aspetto interessante è stato rilevato in alcune bottiglie allineate, che sono state rinvenute rovesciate e sepolte per metà nel terreno: quando infatti non esistevano ancora i cancelli, questo sistema venivano utilizzato per delimitare le passerelle e i confini dei giardini.

I reperti di Frost Town sono attualmente sono analisi, ma stando a quanto rivelato da Perez, potrebbero volerci almeno due anni di lavoro prima di avere il catalogo completo.

Una volta concluso il lavoro di catalogazione, gli oltre 150’000 reperti saranno trasferiti in una struttura museale statale e, in seguito, il TxDot inizierà a contattare i musei (in particolare quelli situati nell’area di Houston) per organizzare mostre.

Di Francesca Orelli

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