Bergamotto: proprietà e usi in cucina (I parte)

Fresco, particolare e con un aroma che ricorda vagamente quelli del limone e del pompelmo, il bergamotto è un agrume che fa parte del genere Citrus e della famiglia delle Rutaceae.

Anche se il suo nome deriva dal turco e significa “pera del signore”, le sue origini rimangono sconosciute, anche se per alcuni botanici potrebbe trattarsi di una sottospecie nata dallo stesso albero dell’arancia amara.

Non tutti però sono concordi con quest’affermazione, perché per altri il bergamotto non è altro che un limone “geneticamente modificato”, mentre altri esperti sostengono che entrambe le ipotesi sono errate e che il bergamotto rappresenta una specie a sé stante.

Albero del bergamotto: caratteristiche

L’albero del bergamotto, pur non essendo un gigante come la quercia, non è nemmeno il più piccolo della sua famiglia, perché può raggiungere un’altezza che va dai 3 ai 5 metri!

Le sue foglie, oltre ad essere lucenti, sono molto simili a quelle dell’arancio e non cadono mai, nemmeno in inverno.

I suoi fiori, che in genere spuntano a marzo e annunciano l’arrivo della primavera, sono bianchi e molto profumati.

Bergamotto: che aspetto ha il frutto?

Il frutto del bergamotto, che è molto usato in erboristeria oltre che in cucina, è simile all’arancia, ma a differenza di quest’ultima è meno paffuto e meno rotondo.

La sua buccia è simile a quella del pompelmo, ma è molto più sottile, mentre il suo colore va dal giallo pallido fino ad arrivare al verde intenso.

I bergamotti verdi, non sbucciati, vengono utilizzati anche in pasticceria per la preparazione di frutta candita, che viene poi venduta in occasione del Natale, nonché per la produzione del celebre olio essenziale di bergamotto.

Proprietà magiche del bergamotto

L’olio essenziale del bergamotto ha molteplici proprietà: in erboristeria, per esempio, viene usato sia come lenitivo per curare le ferite sia come antibatterico naturale per combattere i problemi più comuni della pelle, come l’acne e i punti neri.

Il suo succo invece, secondo quanto scoperto da alcuni studi, non solo è capace di ridurre i livelli di colesterolo nel sangue, prevenendo così i disturbi cardiovascolari, ma pare che sia dotato anche di proprietà anticancerogene.

Dopo aver conosciuto i lati più “magici” di questo frutto e i suoi usi in erboristeria e in campo cosmetico, tra pochi giorni ti riveleremo come è possibile utilizzarlo in cucina per preparare delle gustose ricette!

Di Francesca Orelli

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