Sbarco sulla Luna: quella volta in cui Buzz Aldrin prese a pugni un complottista

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Mentre la Nasa sta continuando a festeggiare i 50 anni dello sbarco sulla Luna, gli scettici e i complottisti proseguono con la loro fuoriuscita dall’ombra, cercando di sostenere in tutti i modi che il video d’epoca dell’allunaggio è un falso e che l’uomo non è mai stato sulla luna.

Pochi però sanno che uno di questi complottisti, il 9 settembre 2002, è stato preso a pugni nientedimeno che da Buzz Aldrin in persona, l’astronauta che, il 20 luglio 1969, scrisse una nuova pagina della storia dell’umanità insieme a Neil Armstrong posando per primo il piede sul suolo lunare durante una missione dell’Apollo 11.

Bart Sibrel, questo è il suo nome, quel giorno aspettò Aldrin fuori da un hotel di Beverly Hills e lo attirò con il falso pretesto che stava girando uno show per bambini proprio sull’allunaggio e che desiderava intervistarlo.

Non appena però l’intervista ebbe inizio, il signor Sibrel tirò fuori una Bibbia e chiese ad Aldrin di giurare solennemente di essere stato sulla Luna.

Comprensibilmente frustrato Aldrin, che nel 2002 aveva 72 anni, cercò di allontanarsi, ma Sibrel lo inseguì, diventando sempre più aggressivo nel suo approccio.

Anzi, alla fine Sibrel iniziò ad insultare l’astronauta con la Bibbia, accusandolo a più riprese di essere un bugiardo, un codardo e un ladro.

A quel punto Aldrin perse (giustamente) la proverbiale calma e colpì il complottista con un pugno ben assestato sulla mascella.

Sibrel, dopo quell’episodio, cercò di sporgere denuncia, per poi ritirarla subito dopo quando alcuni testimoni, presenti alla scena, si fecero avanti dicendo che sì, Buzz Aldrin aveva tirato quel pugno, ma lo aveva fatto perché provocato dal complottista.

L’astronauta, durante la sua lunga carriera, ha trascorso più di 300 ore nello spazio, tra cui il suo viaggio sulla Luna.

La NASA, nonostante abbia abbandonato gli Apollo dopo gli ultimi incidenti, ha però deciso che gli affari sul nostro satellite non sono affatto finiti e che, entro il 2024, vuole creare una base permanente sulla Luna.

La base verrebbe utilizzata come punto di controllo tra la Terra e Marte, ma nello stesso tempo permetterebbe agli astronauti di studiare la Luna più nel dettaglio.

Di Francesca Orelli

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