Quando si parla di balcone in ambito letterario, il pensiero non può che andare al balcone per eccellenza, quello che l’immaginario collettivo collega alla casa della giovane e sfortunata protagonista di una delle opere più famose di sempre, “Romeo e Giulietta” diWilliam Shakespeare.
Da qui, la giovane Giulietta avrebbe parlato con il suo innamorato, di nascosto, nottetempo, rendendo la scena una delle più iconiche di tutti i tempi, oltre che un simbolo diromanticismoin eterno.
Eppure, è noto che, nell’opera di William Shakespeare, non si menziona il balcone, ma una finestra e la casa che a Verona è nota a tutti come la casa di Giulietta, in realtà, è una finzione, trattandosi di un allestimento moderno.
Una dimora in via Cappello a Verona
Se vi capita di passare da Verona, fra le vie storiche della città, c’è via Cappello, una delle principali arterie che conduce alla famosa piazza delle Erbe. Qui, superato un portone, c’è il famoso cortile che accoglie la statua di Giulietta e il balcone.
La dimora non è stata assolutamente abitata dalla giovane Giulietta; qui, in passato, c’erauna locanda e poi alcune botteghe. Solo a inizio Novecento, è stata acquistata dal Comune di Verona e, successivamente, negli anni Quaranta, restaurata e ristrutturata su iniziativa del direttore dei Musei Civici di Verona.
La trasformazione del fabbricato
L’idea del direttore era quella di creare in quel contesto un’ambientazione che potesse rievocare le vicende narrate nell’opera di Shakespeare, soprattutto in un momento nel quale la tormentata storia di amore fra i due aveva un particolare seguito fra i turisti che sempre più arrivavano nella città.
Per rendere più veritiero il contesto, il direttore commissionò la realizzazione del balcone, fece sistemare gli interni e arricchì la facciata con temi e immagini in uso in epoca medioevale. L’apertura al pubblico, però, avvenne solo molti anni dopo, nel1973.
Da allora a oggi, la casa attira sempre un numero copioso di turisti e curiosi che, da tutto il mondo, si mettono in coda per accedere al cortile dove Giulietta avrebbe pronunciato, secondo le intenzioni del direttore dei Musei Civici di Verona, le eterne parole: “O Romeo, Romeo, perché sei tu Romeo?”
In realtà, come abbiamo visto, la storia di Romeo e Giulietta non si svolse affatto qui, trattandosi di una semplice ricostruzione tardiva. Sebbene questa circostanza sia ben nota, l’interesse per questa dimora non conosce flessioni, essendo sempre meta per i milioni di turisti che ogni anno passano da Verona.
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