La grotta diBlombos, ubicata aCapo Agulhas(il punto più meridionale delSudafrica) è rinomata per il tesoro dimanufatti umani, dagli utensili in osso alle punte di freccia, e fra i più antichi esempi diartemai scoperta, datati fra i 73.000 e i 77.000 anni fa (periodopaleolitico).
A una trentina di chilometri da qui nel 2018 unacitizen scientist, Emily Brink, ha individuato unacuriosa pietracaratterizzata da un’insolitasimmetriae dalla forma che ricorda decisamente un animale marino, unarazza.
Secondo team di Charles Helm, ricercatore presso la Nelson Mandela University, l’oggetto potrebbe rappresentare la più antica testimonianza di esseri umani cheriproducono l’immagine di un’altra creatura: “Supponiamo rappresenti una scultura di sabbia di unapastinaca blu(Dasyatis chrysonota)”, spiegano Helm e i coautori dello studio. “Crediamo la scultura possa aver avuto inizio tracciando un esemplare nellasabbia.”
Il tracciamento può essere stato un trampolino di lancio verso la successiva emergenza dell’arte rappresentativa nelle caverne
“Perché usiamo parole come ‘supporre’ e ‘credere’, invece di essere più fiduciosi e assertivi? In primo luogo, non possiamo dimostrare la nostra interpretazione e altri non possono provarla errata. Si tratta quindi di una speculazione, anche se sulla base dell’elevata conoscenza fondata sulla nostra familiarità con decine di migliaia di tali rocce”.
“In secondo luogo, lapaleoarteanticaè rara nella documentazione archeologica e potrebbe essere più difficile da riconoscere rispetto all’arte più recente: in realtànon sappiamo quanto ci sia da sapere. Tuttavia, se la nostra interpretazione è corretta, conduce a una serie di implicazioni.”
“Realizzare sculture di sabbia ocastelli di sabbia, come amano fare oggi molti dei nostri bambini sulle dune e sulle spiagge, è un’attività risalente almeno alPaleolitico medio, circa 130.000 anni fa. Il contorno e le proporzioni quasi perfetti sono evidenti confrontando il contorno simmetrico dell’esemplare con quello di una pastinaca blu.”
“Osservando la roccia da dietro si nota un’ulteriore simmetria e la prova di quello che sembra untroncone di coda. Non troviamo prove che la parte della coda si sia rotta di recente e ipotizziamo possa essere stata intenzionalmenteamputata al tempo della creazione della scultura.”
Il team, colloca la “scultura” probabilmente allo Stadio Isotopico Marino 5e (MIS 5e, tra 124.000 e 119.000 anni fa) tramite la datazione delle rocce vicine utilizzando laluminescenza stimolata otticamente: “Datare direttamente l’esemplare comporterebbe l’asportazione di una grossa fetta dello stesso, danneggiandolo così, cosa che non siamo disposti a prendere in considerazione.”

Nella stessa area abbondano i ritrovamenti relativi allamegafaunadel Pleistocene, oltre alla presenza di ominidi negli ultimi 400.000 anni
“Noi sosteniamo che l’artista fosse straordinariamente dotato nel registrare tali dettagli o che l’immagine sia stataricalcata. In tal caso, la larghezza del disco inferiore di 30 cm implica che si trattasse di un maschio o di una piccola femmina immatura.”
“Inoltre, imolteplici livelli di simmetriasi rilevano non solo nel contorno della roccia e nelle aree corrispondenti alle pinne, ma anche neldisegno inciso sulla sua superficie. La simmetria è sempre intrigante e può avere diverse origini, solo una delle quali è umana. Ma è sempre necessaria una spiegazione, e tali molteplici livelli di simmetria supportanoun’origine ominide: la possibilità che la combinazione di molteplici caratteristiche simmetriche sia dovuta solo al caso è, a nostro avviso, remota. È stato precedentemente riportato dai ricercatori che gli antichiomininiapprezzavano e riconoscevano la simmetria.”
“Quindi, dove si inserisce la nostra postulata scultura di sabbia nell’emergere dell’arte nella documentazione antica?”
“Il magnificocorpusdiarte rupestre dell’Europa occidentale, iniziato circa 40.000 anni fa, sembra emergere all’improvviso, come dal nulla, preceduto per lo più da simboli astratti provenienti da diverse località globali. C’è un intervallo di circa 90.000 anni tra la creazione di questa presunta scultura di una razza in sabbia e la comparsa di quelle opere d’arte sulle pareti delle grotte in Europa, la più famosa delle quali è la grottaChauvetin Francia.”
“Il concetto che l’arte primigenia sia nellasabbia usata come telaoffre un ampio lasso di tempo affinché queste abilità venissero affinate nel corso dei millenni successivi. L’assenza di tale arte nella documentazione archeologica può essere semplicemente attribuita all’assenza di rocce adatte preservate dalle epoche intermedie.
Gliammoglifi, modelli realizzati nella sabbia dagli ominidi ancestrali e ora evidenti nella roccia, sono stati segnalati solo dalla costa meridionale del Capo. Questo ci ricorda la rarità della paleoarte antica e la realtà del pregiudiziotafonomico: il cuoio e il legno si decompongono più velocemente delle ossa, che a loro voltasi decompongono più velocemente della roccia, e la paleoarte antica potrebbe essere statapiù comunedi quanto suggerito dagli scarsi esempi nella documentazione archeologica. Inoltre, ci ricorda che ci sono più forme nell’antica arte rupestre oltre all’incisione, alla pittura o al disegno.
L’arte è una parte così importante della nostra esistenza come esseri umani. Ciò significa che le idee su come e quando ebbe inizio sono di interesse e importanza per molti. Se la nostra ipotesi fosse corretta, non solosposterebbe indietro il tempo in cui i nostri lontani antenati rappresentarono per la prima volta in arte un’altra specie, ma potrebbe anche aiutare a spiegare ciò che finora è sembrato enigmatico: la comparsa apparentemente improvvisa di magnifiche opere d’arte sulle pareti in profondità nelle caverne in Europa occidentale.”
La ricercaA Purported Pleistocene Sandsculpture From South Africa è stata pubblicata sulla rivista Rock Art Research.
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