Un radiatore nella testa del tirannosauro?

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Una consolidata convinzione riguardo il Tyrannosaurus Rex potrebbe dover essere rivista in seguito a nuove ricerche condotte presso le Università del Missouri, dell’Ohio e della Florida.

Il teschio del T-Rex e di altri dinosauri presenta fra le altre caratteristiche due evidenti fori laterali denominati finestre dorsotemporali (o supratemporali).
(Visibili nella foto di David Monniaux • CC-BY-SA-3.0)

Secondo l’interpretazione classica, accettata da oltre un secolo, attraverso questi fori passavano i muscoli temporali legati al movimento delle possenti mascelle del celebre predatore.
Ma il professore di anatomia Casey Holliday (Scuola di Medicina dell’Università del Missouri) ritiene la conformazione e l’angolo seguito dai supposti muscoli sarebbero davvero singolari e poco pratici alla funzione supposta.

I ricercatori hanno paragonato le strutture craniche dei dinosauri con quelle di animali odierni, sia mammiferi che rettili.
In questi ultimi in particolare le finestre dorsotemporali sono effettivamente occupate da muscoli ma solo nel caso tali aperture non si estendano in avanti sul cranio, formando quella che viene chiamata fossa frontoparietale; i coccodrilli e gli alligatori ne sono per esempio dotati e in queste aperture trovano posto invece tessuti adiposi ricchi di vasi sanguigni. Un’analisi termica rivela che la zona in questione appare, in questi moderni predatori, calda o fredda a seconda delle condizioni ambientali e della necessità del rettile di aumentare o diminuire la propria temperatura corporea. Chiaramente più calda o più fredda del resto del corpo, in accordo con la sua funzione di valvola termostatica naturale, vero e proprio radiatore in grado di dissipare l’eventuale calore in eccesso espandendo i vasi sanguigni che lo attraversano o al contrario restringendoli in caso il calore debba essere trattenuto. Un po’ come avviene nelle grandi orecchie degli elefanti o in altre strutture simili.

Questo vale per molti dinosauri mentre altrettanti in effetti (pur “imparentati” col tirannosauro) non sono dotati di fossa frontoparietale e si ritiene quindi la dissipazione del calore abbia seguito altre strade lungo il corso dell’evoluzione.

L’ipotesi sarebbe inoltre in accordo con un’altra scoperta avvenuta pochi anni fa: una piccola cresta non ossea sulla sommità del capo d’un altro antico predatore, l’Edmontosauro, che avrebbe avuto una funzione analoga.

Il Tyrannosaurus Rex sarebbe stato quindi dotato di un’efficiente condizionatore e di muscoli mascellari meno estesi. Farsi mordere dal re dei predatori resterebbe comunque un’esperienza non propriamente piacevole.

Di Corrado Festa Bianchet

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