In Groenlandia hanno chiuso tutte le librerie

Groellandia

Ci sembra scontato avere un posto dove poter scegliere un libro, dove poter tranquillamente girare fra gli scaffali ricolmi di volumi e trovare ispirazione per le prossime letture. Sembra normale avere, in altre parole, una libreria a portata di mano dover poter apprezzare un po’ di quiete e pace.

Per questo, ogni volta che viene annunciata la chiusura di una libreria è una ferita per ognuno di noi. Un posto in meno dove poter trovare qualche libro che continui a farci crescere, un presidio in meno per la cultura e formazione di una comunità.

La libreria Atuagkat Boghandel

La notizia risulta ancora più drammatica se la libreria che chiude è l’ultima rimasta aperta nell’intero Paese. È quanto è successo in Groenlandia, a Nuuk per la precisione, dove qualche mese fa è stata chiusa l’ultima libreria ancora in attività.

Atuagkat Boghandel, questo era il nome della libreria, era una vera e propria istituzione in Groenlandia. Aperta dal 1966, era l’unica libreria che era riuscita a sopravvivere in Groenlandia, dove uno dopo l’altro tutti i negozi di libri hanno chiuso.

Da circa venti anni Atuagkat Boghandel era gestita da Claus Jordening che ha cercato, senza riuscirci, di vendere l’attività nel corso dell’ultimo anno, chiedendo un prezzo di favore per non privare la comunità di Nuuk della libreria.

Diversamente da quanto sperato, nessuno si è fatto avanti e Claus Jordening ha dovuto chiudere. Oggi, al posto del negozi di libri, sorge un parrucchiere.

Dicevamo che la libreria era attiva da quasi sessant’anni: l’idea di aprire un negozio fu promossa dalle case editrici per motivi economici. Sostenere il costo di consegna a domicilio dei libri in un territorio così grande, ma deserto come la Groenlandia, era troppo oneroso, quindi pensarono di aprire una libreria per contenere i costi di spedizione.

E ora?

La chiusura dell’ultima libreria rimasta renderà più difficile l’accesso alla cultura dei cittadini della Groenlandia, i quali, tuttavia, potranno procurarsi i libri utilizzando altri canali.

I libri continuano a essere venduti in altri esercizi, come supermercati e negozi di souvenir, e possono essere ordinati online (le grandi piattaforme di e-commerce servono anche la Groenlandia).

Una piccola toppa, vien da dire: un conto è acquistare un libro in un centro specializzato da personale formato e un conto è comprare un volume stampato insieme al pane e al latte.

Una libreria non è solo una rivendita di libri e volumi, ma può essere un punto di incontro e scambio di idee fra appassionati lettori, un luogo dove organizzare incontri ed eventi culturali di vario tipo.

Un piccolo grande avamposto per la crescita e l’aggiornamento di una comunità che vuole condividere non solo beni di consumo, ma anche idee e opinioni. La chiusura di librerie, in Groenlandia come in qualsiasi altro posto, è una perdita o meglio una sconfitta a tutto campo.

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