Nuove analisi scientifiche sono state condotte suun osso mascellare di muccarinvenuto a Stonehenge oltre un secolo fa. Il reperto risale all’alba della costruzione del complesso megalitico (circa2995–2900 a.C.) e i risultati rivoluzionano la nostra comprensione su come le massicce “bluestones” (pietre blu) del monumento, alcune delle quali pesano oltrequattro tonnellate, siano state trasportate per200 chilometridal Galles alla Piana di Salisbury. La scoperta chiave è legata all’analisi isotopica di un singolodentedel bovino.
Ricercatori del British Geological Survey, della Cardiff University e dello University College di Londra hannosezionato il terzo molare della mucca in nove strati di smalto. Ogni strato conservatracce chimiche corrispondenti a circa sei mesi di vitadell’animale, fungendo da “diario molecolare”.
Cosa si può imparare da ciascun isotopo nella struttura di un dente
- Isotopi di Ossigeno: rivelano la stagionalità della crescita del dente, permettendo di isolare un periodo da metà inverno a metà estate.
- Isotopi di Carbonio: hanno tracciato i cambiamenti nella dieta della mucca, da foraggio boschivo nei mesi freddi a pascolo in praterie aperte in estate.
- Isotopi di Stronzio e Piombo: sono stati cruciali per determinare l’origine geografica. Lo stronzio indica dove il cibo della mucca era cresciuto, mentre il piombo, proveniente da antiche rocce Paleozoiche, ha fornito una “firma” geologica più profonda.
La mucca che venne dal Galles: l’inatteso ruolo del bestiame nel trasporto dei megaliti
La combinazione degli isotopi di stronzio e piombo haesclusola maggior parte dell’Inghilterra sud-orientale, indicando ilGallescomeprobabile luogo di origine dell’animale. “L’ovvia conclusione, dato che si tratta di Stonehenge, è che il Galles è la probabile origine della vita precoce della mucca,” ha dichiarato la Professoressa Jane Evans del British Geological Survey. Ciò fornisce la prima prova diretta del movimento del bestiame dal Galles a Stonehenge.
La scoperta rafforza l’ipotesi che lemucchepotrebbero aver giocato unruolo attivo nel trasporto delle pietre blu. “Solleva la possibilità allettante che il bestiame abbia aiutato a trainare le pietre” afferma il Professor Michael Parker Pearson, co-autore della ricerca e figura di spicco nello studio della preistoria britannica. Questa idea sfida le precedenti supposizioni secondo cui gli animali di quel periodo non fossero utilizzati comebestia da soma. Le strutture dei piedi di alcune ossa di bovini mostrano una consistenza compatibile con il trasporto di carichi pesanti.

Una rete logistica nel Neolitico
Il trasporto di pietre così grandi avrebbe richiestoun enorme sforzo organizzativo. Come sottolinea Evans: “Se stai trascinando rocce delle dimensioni di un minibus dal Galles al Wiltshire ti serve più dei soli muscoli: hai bisogno di una rete di supporto. Devi nutrire le persone. Nutrire gli animali. Coordinare la logistica attraverso il paesaggio.”
Il dente della mucca ha anche rivelato che era probabilmente unafemmina. Un picco di isotopi di piombo in uno strato di smalto, formatosi tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, era incoerente con qualsiasi cosa nell’ambiente circostante. Ciò è stato interpretato come una “remobilizzazione” del piombo immagazzinato nelle ossa a causa dellostress metabolico della gravidanza o dell’allattamento, con il piombo che finisce nei denti in via di sviluppo. Test di determinazione del sesso basati su peptidi hanno confermato l’alta probabilità che l’animale fosse femmina.
La sepoltura in un punto preciso di Stonehenge implica un significato cerimoniale
L’osso mascellareè statodeliberatamente collocato all’ingresso cerimonialedella prima versione di Stonehenge. Sebbene la mucca sia probabilmente morta anni prima di essere sepolta (le datazioni al radiocarbonio suggeriscono chele sue spoglie potrebbero essere state conservate per decenni, forse anche secoli), il suo posizionamento suggerisce che “non era solo una cena,” ma un elemento di grande importanza simbolica o rituale. Per esempio celebrare il completamento del complesso celebrando i popoli del Galles che con il loro bestiame fornirono un contributo fondamentale.
Questa ricerca rappresenta un “approccio biografico dettagliato su un singolo animale [che] fornisce una sfaccettatura completamente nuova alla storia di Stonehenge,” come afferma Richard Madgwick, professore di scienze archeologiche alla Cardiff University. Gli scienziati sperano che con l’emergere di nuovi strumenti scientifici, si possano apprendere ulteriori dettagli riguardo il “lungo viaggio” di questa mucca.
La ricercaSequential multi-isotope sampling through a Bos taurus tooth from Stonehenge, to assess comparative sources and incorporation times of strontium and leadè stata pubblicata sul Journal of Archaeological Science (agosto 2025)
Guarda anche:
- Il più antico alfabeto su quattro cilindri d’argilla: risalgono a 4400 anni fa
- La diffusione delle lingue indo-europee: nuovi studi fra genetica e linguistica ne individuano l’origine
- L’errore di uno studente di matematica preservato in una tavoletta babilonese di 4000 anni fa
- Impronte fossili mostrano la convivenza pacifica fra due specie diverse di ominidi






