Vita su Marte: i licheni possono prosperare in ambienti altamente inospitali

Superficie di Marte

Secondo nuovi studi legati alla possibilità del sussistere dellavita su Martealcune specie dilichenipossono rimaneremetabolicamente attiveanche quando esposte a condizioni che mimano l’ambiente del Pianeta Rosso. Tali condizioni includonobassa pressione, un’atmosfera ricca di CO2, variazioni di temperaturae, soprattutto,livelli di radiazione ionizzanteequivalenti a quelli previsti durante un anno di intensa attività solare su Marte.

I licheni sono sistemisimbioticipeculiari che combinanofunghi e alghe o cianobatteri. La loro capacità di prosperare inalcuni degli ambienti più inospitali della Terra, come deserti aridi e zone polari, li rende candidati ideali per studiare la potenziale persistenza della vita su altri pianeti. Questi nuovi risultati rafforzano l’idea che forme di vita simbiotiche come i licheni potrebbero esserein grado di esistere e resistere nell’ambiente marziano.

La resilienza differenziata dei licheni in due differenti specie studiate

La ricerca si è concentrata sudue specie di licheni:Diploschistes muscorumeCetraria aculeata, selezionate per le loro diverse caratteristiche fisiologiche. Gli esperimenti hanno rivelato che Diploschistes muscorum in particolare ha mantenuto le funzioni metaboliche eattivato risposte di difesa biologicanonostante le condizioni stressanti.

Nello studio, il partner fungino in simbiosi col lichene rimane metabolicamente attivo quando esposto a condizioni atmosferiche simili a Marte nell’oscurità, compresii livelli di raggi X previsti sul pianeta in un anno di forte attività solare. La rarefatta atmosfera marziana e il debole campo magnetico non sono infatti scudi efficaci contro le radiazioni solari, a differenza di quanto accade sulla Terra.

La capacità di Diploschistes muscorum di persistere sotto intense radiazioni sfida la precedente convinzione che la radiazione ionizzante renda la superficie marziana biologicamenteinerte. Questo apre nuove possibilità per la ricerca sulla potenziale abitabilità di Marte.

I licheni sono noti per essere organismitolleranti allo stress conbassi tassi metabolici, minimi requisiti nutrizionali e lunga longevità. Sono supportati da meccanismi protettivi come laschermatura dalle radiazioni, la dissipazione termica e la difesa antiossidante. La loro capacità di entrare in uno stato dormiente durante la disidratazione prolungata è anch’essa cruciale.

Caratteristiche morfologiche e anatomiche di Cetraria aculeata e Diploschistes muscorum
Caratteristiche morfologiche e anatomiche di Cetraria aculeata (a, d, g, j) e Diploschistes muscorum (b, c, e, f, h, i, k, l) (Credit immagine: Skubała et al., doi: 10.3897/imafungus.16.145477)

I risultati costituiscono un incentivo a proseguire gli studi sulle potenzialità della vita su Marte

Gli autori degli studi raccomandano ulteriori indagini su come i licheni affrontino la radiazione persistente inperiodi di tempo più lunghie sottolineano l’importanza dicondurre esperimenti in reali condizioni marzianeper convalidare il potenziale di sopravvivenza di queste forme di vita simbiotiche.

Questi studi rappresentano un significativo passo avanti nella nostra comprensione dellepossibilità per la vita di sopravvivere su Marte. La dimostrata resilienza di alcune specie di licheni in condizioni marziane simulate, in particolare la loro capacità di rimanere metabolicamente attive nonostante l’esposizione a elevati livelli di radiazione,sfida le precedenti ipotesi sull’inospitalità della superficie marziana.

Ulteriori ricerche a lungo termine e in condizioni marziane reali saranno cruciali per convalidare questi risultati e approfondire la nostra conoscenza del potenziale per la colonizzazione extraterrestre da parte di forme di vita terrestri.

Fonte:Ionizing radiation resilience: how metabolically active lichens endure exposure to the simulated Mars atmosphere,IMA Fungus16: e145477 (marzo 2025)  (open access)

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