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Soul: musica e vita nel nuovo film Pixar

Il nuovo film dei Pixar Animation Studio è sbarcato il giorno di Natale sul catalogo di Disney Plus. Niente costi aggiuntivi, questa volta, e nessuna necessità di creare un account Vip per poter guardare Soul. E anche visto sul piccolo schermo di casa, il nuovo film d’animazione diretto da Pete Docter è riuscito a regalarci quasi due ore di emozioni e di bellezza.

La trama di Soul

Cosa succede quando l’unico traguardo che abbiamo mai desiderato ci viene sottratto poche ore prima di raggiungerlo? È questo che accade a Joe Gardner, jazzista nell’anima ma che non ha mai avuto la sua occasione per dimostrare al mondo quanto vale. Confinato alla vita da insegnante di musica, sembra avere la prima svolta della sua vita quando gli viene proposto un ingaggio per una serata importante.

Ma appena una manciata di ore prima del grande evento, Joe muore e la sua anima finisce sulla grande scalinata che conduce all’aldilà. Da quel momento, Joe farà di tutto per cercare di tornare sulla terra in tempo per suonare sul palco. Anche prendersi in carico un’anima particolarmente recalcitrante che sembra odiare con tutta sé stessa l’idea di essere umana. Dando vita a un viaggio che cambierà entrambi per l’eternità.

Soul

Soul: il senso della nostra esistenza

Dopo Up e Inside out, Pete Docter crea una nuova sinfonia emotiva, questa volta anche grazie al supporto dello sceneggiatore e co-regista Kemp Powers. Soul è un concentrato di speranza e di bellezza, ma di quella bellezza nascosta dietro le piccole cose di ogni giorno. Quelle che fatichiamo a vedere perché troppo concentrati a cercare un senso e un traguardo più grandi.

Nella sua disperata ricerca di successo, Joe si dimentica cosa significhi davvero essere vivi. Solo avendo accanto 22, un’anima che invece ha ancora da scoprire tutta quella bellezza, può rendersi conto di quello che si sta davvero perdendo. Lo spirito del film, il vero e proprio Soul che suona questa storia, è racchiuso in una singola frase pronunciata da uno dei personaggi:

Conosco una storia che parla di un pesce che va da un pesce più anziano e gli dice: “sto cercando l’oceano”. “L’oceano?” risponde il pesce più vecchio. “È quello in cui nuoti adesso”. “Questo?” dice il giovane pesce. “Questa è acqua. Io, invece, cerco l’oceano.”

La colonna sonora di Trent Reznor e Atticus Ross è la splendida cornice dentro cui si muove il film, e gli dà forza e anima. Custode in parte del messaggio di Soul, trascina lo spettatore in un viaggio intimo e spirituale dal quale non può che uscirne un po’ cambiato anche lui.

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