Claim «plant-based»: VEGANOK richiama l’attenzione sulle nuove regole europee in vista della Direttiva UE 2024/825
Con l’avvicinarsi dell’entrata in applicazione della Direttiva (UE) 2024/825, cambiano le regole per la comunicazione commerciale che utilizza claim ambientali ed etici. Tra le espressioni maggiormente diffuse figura anche «plant-based», sempre più presente sulle etichette di alimenti e cosmetici.
Secondo VEGANOK, le nuove disposizioni europee renderanno ancora più importante distinguere tra semplici autodichiarazioni e sistemi di certificazione verificabili, spingendo le aziende a rivedere le proprie strategie di comunicazione per adeguarsi alla normativa.
Comunicato integrale
Roma, 20 luglio 2026 – «Plant-based» è oggi una delle espressioni più utilizzate sulle etichette del mercato alimentare e cosmetico italiano. Secondo il comunicato, si tratta però anche di uno dei claim meno regolamentati.
Prodotti che riportano questa dicitura possono infatti contenere latte, uova, miele, gelatine animali, caseina e altri ingredienti di origine animale non sempre immediatamente riconoscibili dal consumatore.
Attualmente il termine non è disciplinato da una normativa specifica. Tuttavia, con l’applicazione della Direttiva (UE) 2024/825 dal 27 settembre 2026, l’utilizzo di marchi o claim «plant-based» privi di un sistema di certificazione con disciplinare pubblico e verifica indipendente potrà essere oggetto di contestazione.
Un mercato in crescita
Secondo i dati riportati nel comunicato, il mercato italiano dei prodotti plant-based ha raggiunto nel 2025 un valore di 669 milioni di euro, registrando una crescita del 4,5% in valore e del 5,8% in volume rispetto all’anno precedente.
Nel contesto europeo, il settore avrebbe raggiunto un valore di 16,3 miliardi di euro nei principali sei mercati monitorati.
Secondo VEGANOK, la diffusione del claim «plant-based» ha favorito la presenza sul mercato di prodotti caratterizzati da livelli differenti di ingredienti vegetali, creando potenziali difficoltà interpretative per il consumatore.
«Il claim “plant-based” viene spesso utilizzato dalle aziende non solo per comunicare la composizione vegetale del prodotto, ma anche per evocare una maggiore sostenibilità ambientale rispetto agli equivalenti di origine animale», afferma Laura Serpilli, capo redattrice dell’Osservatorio VEGANOK.
La Direttiva UE 2024/825
Il comunicato richiama l’attenzione sulle disposizioni della Direttiva «Empowering Consumers», che introduce nuove regole in materia di comunicazione ambientale ed etica.
Secondo quanto illustrato, la normativa riguarda non soltanto etichette e packaging, ma anche siti internet, e-commerce, cataloghi, social media e ogni altro materiale destinato ai consumatori.
Nel testo viene inoltre richiamata una pronuncia del Tribunale di Milano del luglio 2025 e alcuni chiarimenti interpretativi della Commissione europea relativi all’applicazione della Direttiva.
La certificazione PLANT-BASED by VEGANOK
Come illustrato nel comunicato, VEGANOK propone la certificazionePLANT-BASED by VEGANOK, descritta come uno standard dedicato ai prodotti con composizione interamente vegetale.
Secondo quanto riportato, il sistema prevede:
- verifica tecnica della composizione del singolo prodotto;
- controllo delle etichette prima della stampa;
- disciplinare pubblico;
- verifica indipendente;
- inserimento del prodotto certificato in un registro pubblico consultabile online.
«Nel mondo della certificazione non esistono mezze misure: un prodotto è 100% vegetale oppure non lo è. Quando abbiamo visto il termine plant-based trasformarsi in un’etichetta utilizzata anche per prodotti che vegetali non sono, abbiamo ritenuto necessario sviluppare uno strumento di certificazione specifico», dichiara Sauro Martella, fondatore della Certificazione Internazionale VEGANOK.
A chi si rivolge la certificazione
Secondo quanto riportato nel comunicato, la certificazione è destinata ad aziende alimentari, cosmetiche e di altri settori che producono prodotti realmente vegetali e intendono comunicarne la composizione attraverso un sistema verificabile.
L’obiettivo dichiarato è favorire un adeguamento alle disposizioni della Direttiva (UE) 2024/825 prima della sua piena applicazione.
Nota di trasparenza
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato da comunicatistampa.net.
Fonte:
https://www.comunicatistampa.net/newsletter/informatica-web-telefonia-824/







