Dal­l’Italia al Venezuela, medici e infermieri in missione umanitaria con la Protezione Civile

Un gruppo di professionisti sanitari italo-venezuelani è partito dall’Italia per prendere parte a una missione umanitaria destinata ad assistere la popolazione del Venezuela colpita dal recente terremoto. L’iniziativa rientra nell’intervento coordinato dal Dipartimento della Protezione Civile, con il coinvolgimento del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del Ministero della Difesa.

La delegazione è composta da medici e personale infermieristico che operano da anni nel sistema sanitario italiano e che hanno scelto di dedicare le proprie ferie all’attività di assistenza nelle aree interessate dall’emergenza.

Comunicato integrale

Roma, 4 luglio 2026 – Venerdì pomeriggio è partita dall’Italia la delegazione dell’Associazione “Venezuela: La Piccola Venezia”, composta da sette medici e un infermiere italo-venezuelani, che prenderanno parte alla missione umanitaria promossa dal Governo italiano per sostenere la popolazione venezuelana colpita dal recente terremoto.

La squadra sanitaria opererà nell’ambito dell’intervento coordinato dal Dipartimento della Protezione Civile, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con il Ministero della Difesa. La missione è partita a bordo di un velivolo dell’Aeronautica Militare italiana.

La delegazione è composta da tre ortopedici, due anestesisti, un pediatra, un chirurgo generale e un infermiere esperto in emergenza e primo soccorso, professionisti italo-venezuelani che da anni vivono e lavorano in Italia.

Dei sette medici, cinque prestano servizio presso l’ASReM Molise, dove fanno parte di una comunità di circa trenta medici. Tutti appartengono all’Associazione “Venezuela: La Piccola Venezia”. Fin dall’emergenza pandemica da Covid-19, questi professionisti hanno contribuito in modo significativo a garantire la continuità dei servizi sanitari essenziali nei tre ospedali della regione, mettendo la propria competenza al servizio della sanità pubblica italiana.

L’Associazione esprime inoltre un sentito ringraziamento all’ASReM e al Neuromed, nonché ai rispettivi direttori e, in particolare, ai primari delle unità operative coinvolte, che hanno collaborato sul piano organizzativo per rendere possibile la partecipazione dei medici alla missione.

«I nostri medici hanno scelto di dedicare le proprie ferie per aiutare volontariamente la popolazione colpita dal terremoto nel Paese in cui sono nati. Sono gli stessi professionisti che durante la pandemia hanno contribuito, con competenza e discrezione, a sostenere il sistema sanitario italiano. Oggi, grazie all’Italia, possono restituire quella solidarietà ai loro connazionali. Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine al Dipartimento della Protezione Civile e, in particolare, al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano per aver accettato la nostra disponibilità. Questa missione dimostra come la solidarietà possa costruire un ponte tra due Paesi uniti da una lunga storia di amicizia e di migrazione», ha dichiarato Marinellys Tremamunno, presidente dell’Associazione “Venezuela: La Piccola Venezia”.

La missione sanitaria avrà una durata di circa dieci giorni e contribuirà alle attività di assistenza medica e di supporto alle strutture sanitarie nelle aree maggiormente colpite dal sisma, confermando il contributo dell’Italia alla risposta internazionale all’emergenza umanitaria in Venezuela.

L’Associazione “Venezuela: La Piccola Venezia” è un’organizzazione di promozione sociale, apartitica e senza scopo di lucro, fondata nel 2017 dalla giornalista italo-venezuelana Marinellys Tremamunno. Riunisce i cittadini italo-venezuelani con l’obiettivo di promuovere la cooperazione internazionale, la solidarietà e lo sviluppo sostenibile del Venezuela, valorizzando il ruolo della diaspora come ponte tra Italia e Venezuela.

Sono disponibili i video della missione su richiesta.

Nota di trasparenza

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato da comunicatistampa.net.

Fonte:
https://www.comunicatistampa.net/newsletter/diritti-951/

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