Trent’anni di pubblicità a Napoli non sono soltanto un anniversario, ma il racconto di un percorso che ha attraversato analogico, rivoluzione digitale e intelligenza artificiale. La ILAS – Accademia di Comunicazione Visiva celebra la 30ª edizione del corso di Pubblicità e Marketing, confermandosi punto di riferimento nella formazione creativa partenopea. In tre decenni ha formato centinaia di professionisti oggi attivi come art director, copywriter e strategist in realtà italiane e internazionali, contribuendo in modo concreto alla costruzione del linguaggio pubblicitario contemporaneo in città.
La storia della comunicazione creativa a Napoli
La storia del corso si intreccia con quella dei grandi protagonisti della cultura visiva internazionale. Le Giornate della Comunicazione Visiva hanno portato a Napoli figure come Milton Glaser, autore dell’iconico “I Love New York”, Bob Noorda, maestro dell’identità visiva moderna, e David Carson, noto per aver rivoluzionato la tipografia negli anni Novanta.
Accanto a loro, personalità come Annamaria Testa, Guido Harari, Oliviero Toscani, Jacques Seguela e Gavino Sanna hanno trasformato l’accademia in uno spazio di confronto culturale e dialogo internazionale, rendendo Napoli un osservatorio privilegiato sulla creatività contemporanea.
La 30ª edizione del corso di Pubblicità e Marketing
La 30ª edizione del corso, avviata a febbraio in modalità DAD, mantiene l’approccio laboratoriale che da sempre ne caratterizza l’identità. Centrale è il profilo dei docenti, costruito attorno a competenze complementari tra teoria e pratica professionale.
Fulvio Iannucci affronta la comunicazione come fenomeno culturale e sociale, mentre Bruno Ballardini propone un metodo di scrittura che unisce retorica, pensiero critico e analisi simbolica.
La dimensione dell’art direction trova un riferimento storico in Lele Panzeri, tra i fondatori dell’Art Directors Club Italiano, mentre Gaetano Grizzanti guida gli studenti nella costruzione dell’identità di marca, andando oltre il logo per indagare il DNA delle aziende.
Sul fronte dell’innovazione tecnologica, Andrea Spinazzola introduce le applicazioni dell’intelligenza artificiale generativa nel video e nei processi creativi, affiancato da Daria La Ragione, che traduce l’AI in strumenti operativi per il marketing contemporaneo.
Il laboratorio pratico di art direction è affidato a Stefania Esposito, mentre Giuliano Caprara trasferisce la grammatica narrativa dell’audiovisivo. Completano il percorso l’approccio psicologico alla persuasione di Andrea Mancini, la competenza nel digital advertising di Fabio Bergamo e la visione strategica dell’account management di Viola Micai.
Progettista del corso è Angelo Scognamiglio, pubblicitario professionista dal 1990 e direttore dell’Accademia.
La centralità dell’idea in un’epoca di intelligenza artificiale
Il filo conduttore di questi trent’anni di pubblicità a Napoli è la centralità dell’idea. In un contesto in cui algoritmi e automazioni ridefiniscono ruoli e processi, la ILAS ribadisce una convinzione maturata nel tempo: la tecnologia apre possibilità, ma la creatività resta insostituibile.
La 30ª edizione del corso di Pubblicità e Marketing non rappresenta soltanto una ricorrenza, ma la conferma di un progetto che ha accompagnato l’evoluzione della comunicazione italiana mantenendo coerenza e identità.
Nella foto: David Carson e Guido Harari durante un evento alla ILAS.
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato da comunicatistampa.net.
Fonte: https://www.comunicatistampa.net/newsletter/comunicazione-marketing-919/



