Carcarodontosauri e megaraptoridi: importante scoperta di fossili di dinosauri in Australia

Australia nel Cretaceo

Fossili di dinosauri teropodi sono stati portati alla luce in Australia, fra cui il più antico megaraptoride conosciuto e le prime prove di carcarodontosauri nel continente. Le scoperte rivelano che l’ecosistema australiano del Cretaceo presentava una gerarchia di predatori unica, diversa da quella del Sud America. I fossili suggeriscono inoltre che l’Australia potrebbe aver avuto un ruolo importante nell’evoluzione dei teropodi nell’antico supercontinente chiamato Gondwana.

I resti fossili sono stati ritrovati lungo la costa dello stato di Victoria, Australia sud-orientale, nelle formazioni chiamate Strzelecki Group (121-118 milioni di anni fa) ed Eumeralla (113-108 milioni di anni fa). Appartengono a due gruppi di dinosauri teropodi: Megaraptoridae e i Carcharodontosauria.

Carcarodontosauro africano
Ricostruzione artistica di un Carcharodontosaurus saharicus, “parente africano” del carcarodontosauro appena scoperto in Australia (primo caso nel continente)
(Credit: Nobu Tamura, CC BY-SA 3.0)

Finora non erano mai stati trovati carcarodontosauri in Australia

I megaraptor erano dinosauri predatori appartenenti alla famiglia dei Megaraptoridae. Lunghi 6-7 metri, erano caratterizzati da denti piccoli ma affilati, ossa cave e potenti arti anteriori provvisti di grossi artigli. Risalendo a un’epoca compresa fra 121.4 e i108 milioni di anni fa (Cretaceo), si tratta dei fossili più antichi di un rappresentante di questo gruppo.

E per la prima volta sono state trovate prove di carcarodontosauri in Australia. Questi teropodi erano generalmente più grandi dei megaraptoridi in altre parti del mondo, ma in Australia sembrano essere stati di dimensioni più modeste: circa 2-4 metri di lunghezza.

“In Sud America, i carcarodontosauri sono cresciuti fino a dimensioni paragonabili a quelle del Tyrannosaurus rex, raggiungendo una lunghezza di 13 metri, torreggiando sui megaraptoridi.” spiega Jake Kotevski ricercatore presso il Museums Victoria Research Institute e la Monash University. “Ma in Australia i ruoli erano inversi, coi megaraptoridi predatori dominanti e i carcarodontosauri molto più piccoli.”

Il megaraptoride Australovenator
Ricostruzione artistica del megaraptor Australovenator wintonensis, un teropode simile al megaraptor recentemente scoperto sempre nel continente australiano
(T. Tischler, Australian Age of Dinosaurs Museum of Natural History, CC BY 2.5)

Il supercontinente Gondwana comprendeva le attuali terre dell’emisfero sud, incluse Sudamerica e Australia

La scoperta supporta l’idea che l’Australia abbia svolto un ruolo importante nello scambio faunistico tra diversi continenti del supercontinente Gondwana. I fossili suggeriscono una possibile connessione tra Australia e Sud America attraverso l’Antartide durante il Cretaceo inferiore.

“I risultati non solo ampliano il record fossile di teropodi in Australia” afferma Thomas Rich, curatore senior di paleontologia dei vertebrati presso il Museums Victoria Research Institute. “Ma offrono prove convincenti di interscambio faunistico tra l’Australia e il Sud America attraverso l’Antartide durante il Cretaceo inferiore.”

La scoperta evidenzia inoltre l’importanza delle collezioni museali e del coinvolgimento dei volontari nella ricerca paleontologica come Melissa Lowery del Museums Victoria (che ha identificato tre dei reperti tra il 2022 e il 2023), fondamentale per la scoperta dei fossili.

I magazzini dei musei preservano tesori inesplorati

Alcuni fossili rimangono esposti o addirittura stoccati nei magazzini dei musei per decenni prima di essere riconosciuti correttamente, in attesa della giusta tecnologia e competenza per identificarli.

“Gli esemplari conservati nei musei per anni, che in precedenza non erano identificabili, ci stanno dando nuove informazioni sull’evoluzione dei dinosauri.” dice Tim Ziegler, responsabile della collezione di paleontologia vertebrata al Museums Victoria.

Questo lavoro fa parte del progetto Dinosaur Dreaming, che ha già portato a più di 10.000 scoperte fossili di dinosauri, mammiferi, uccelli, pterosauri e altro ancora. I ricercatori continueranno a esplorare i siti fossiliferi per scoprire ulteriori informazioni sull’ecosistema preistorico australiano.

Fonte: Evolutionary and paleobiogeographic implications of new carcharodontosaurian, megaraptorid, and unenlagiine theropod remains from the upper Lower Cretaceous of Victoria, southeast Australia, Journal of Vertebrate Paleontology (febbraio 2025).

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