Italia Media Art Festival 2026: a Zagarolo videoarte e installazioni immersive
L’Italia Media Art Festival 2026porta a Palazzo Rospigliosi di Zagarolo un percorso tra videoarte, intelligenza artificiale e installazioni interattive. Dopo la partecipazione alla Maker Faire Rome, il festival si prepara alla Grande Esposizione Internazionale, in programma dal 20 al 22 novembre, con inaugurazione venerdì 20 alle 17. Curata da Marinellys Tremamunno e Mariia Plekhova, la mostra affiancherà linguaggi digitali e tecniche artistiche tradizionali, invitando il pubblico a esplorare il rapporto tra energia, natura e presenza umana. L’accesso sarà gratuito nelle giornate di sabato 21 e domenica 22 novembre, dalle 10 alle 18.
Di seguito il comunicato integrale.
Videoarte, intelligenza artificiale e installazioni immersive hanno creato code inaspettate di visitatori al Maker Faire Rome 2026: ora il Festival si prepara alla mostra internazionale di Palazzo Rospigliosi, dal 20 al 22 novembre.
Roma, 4 novembre 2026 – Le opere di videoarte, intelligenza artificiale e installazioni immersive dell’Italia Media Art Festival (IMAF)hanno creato code inaspettate di visitatori alMaker Faire Rome 2026, svoltasi dal 23 al 25 ottobre al Gazometro Ostiense. Dalla sperimentazione audiovisiva alle installazioni interattive, dalla realtà virtuale all’intelligenza artificiale ora il Festival prosegue il percorso della sua terza edizione, e si prepara allaGrande Esposizione Internazionale, in programma dal20 al 22 novembre a Palazzo Rospigliosi, a Zagarolo,
L’inaugurazionedella Grande Esposizione Internazionale è previstavenerdì 20 novembre alle ore 17:00.La mostra sarà accessibile gratuitamente al pubblico sabato 21 e domenica 22 novembre, dalle 10:00 alle 18:00.
Le opere di artisti italiani e internazionali daranno vita a un percorso espositivo tra linguaggi digitali, installazioni immersive e arti visive tradizionali, dedicato al tema“L’Energia che Trasforma: la Forza Umana e Spirituale che diventa Azione per il Futuro”.
Promosso dall’Associazione Piccola Venezia APS e fondato nel 2024 dalla giornalista italo-venezuelanaMarinellys Tremamunno, l’IMAF nasce come piattaforma internazionale dedicata allacreazione artistica attraverso le nuove tecnologie, con l’obiettivo di favorire il dialogo tra artisti, istituzioni, pubblico e mondo dell’innovazione.
L’arte interattiva alla Maker Faire Rome
La partecipazione alla Maker Faire Rome 2026 ha rappresentato una delle principali tappe italiane del Festival, portando lamedia artin un contesto dedicato all’innovazione tecnologica e alla sperimentazione.
La terza edizione ha registrato144 candidature internazionali, di cui 113 per la sezione Video Art & Performance e 31 per le Video Installazioni, il numero più alto dalla fondazione del Festival.
La manifestazione ha registrato quest’anno circa55.000 visitatori, con una crescita del 22% rispetto all’edizione precedente. All’interno di questo scenario, l’IMAF ha proposto la proiezione di17 opere di videoartee due installazioni interattive, offrendo al pubblico la possibilità di entrare direttamente in relazione con l’opera.
ConPrabhã Aura, l’artista italianoClaudio Maraniesplora il rapporto tra energia, corpo e percezione, trasformando la presenza umana in un’esperienza artistica attraverso l’utilizzo della tecnologia.
Breathearth, dell’artistaMaria Korporal, mette invece al centro la relazione tra essere umano e ambiente. Attraverso il respiro, il visitatore contribuisce ad animare un ecosistema digitale, rendendo visibile l’interdipendenza tra vita umana e natura.
Le due installazioni, pur attraverso linguaggi differenti, condividono una concezione partecipativa della media art: lo spettatore non è più soltanto osservatore, ma diventa parte attiva del processo creativo.
Il successo inaspettato di pubblico
«Siamo stati letteralmente presi d’assalto!Durante i tre giorni della Maker Faire, davanti al nostro stand si sono formate frequentemente code di visitatori, incuriositi dalle opere e desiderosi di sperimentare le installazioni interattive. È statauna soddisfazione straordinaria vedere così tante persone, di tutte le età, avvicinarsi allamedia artcon entusiasmo. Questa risposta del pubblico conferma quanto sia importante portare l’arte digitale anche fuori dai musei, e renderla accessibile a tutti», raccontaMarinellys Tremamunno, fondatrice e direttrice artistica del Festival.
Diciassette opere di videoarte
La selezione di videoarte dell’IMAF 2026 comprende13 opere scelte attraverso l’Open Call internazionale sostenuta da Enele quattro opere di artisti invitati.
Tra gli artisti italiani selezionati figurano:Uta Dag(Catania), conTime and Space, un viaggio autobiografico realizzato attraverso il collage;Giorgio Gerardi(Venezia), conTree, un’indagine sul rapporto tra percezione e tecnologia;Filippo Prestinari(Milano), conVis Viva, una riflessione sulle tracce lasciate dall’umanità;Ylenia Raviola(Milano), conVeemente, dedicata all’energia come forza di trasformazione; eMichela Sbrana(Pisa), conSacrificio, che combina immagini reali, intelligenza artificiale e musica originale.
La selezione internazionale comprendeJoseph Ayerle(Ginevra), con1058 MHz. Basel Club Edit, tra algoritmi e movimento;Johan Barbosa(Bogotá), conJungle Souls, dedicata alla spiritualità della natura;Andre Figueroa(Cochabamba), conEl Salar, animazione ispirata alla mitologia andina;Anastasia Pavlova(San Pietroburgo), conFrom One Point, sull’origine comune delle espressioni artistiche;Kenneth Russo(Girona), conDoubt, dedicata al pensiero critico nell’era digitale;Negar Samadikia(Karaj), conTime, sull’esperienza migratoria;Angelina Voskopoulou(Atene), conI Soli che Bruciano, dedicata alla memoria e alla perdita; eNan Zhang(Pechino), conHyperdimensional Symbiote, un’esplorazione delle connessioni tra vita e tecnologia.
Completano la selezione quattro artisti invitati:Marco Caridad(Maracaibo), conNoche de San Juan, videoperformance ispirata a un rituale caraibico come simbolo di liberazione;Bruno Cerboni(Roma), conLux Humana, poema visivo generato attraverso l’intelligenza artificiale che pone l’essere umano al centro della trasformazione energetica;Victoria Thomen(Roma), conMons Movens, una riflessione sulle trasformazioni invisibili della natura e dell’uomo; e il duo napoletanoGlitchA/V Project, conEmergent Thoughts, sperimentazione audiovisiva che intreccia immagini in metamorfosi e musica elettronica.
Le opere selezionate affrontano, attraverso estetiche e tecniche differenti, questioni legate alla memoria, all’identità, alla natura, alla trasformazione energetica e alle nuove relazioni tra essere umano e tecnologia.
Un percorso internazionale tra Italia e Venezuela
La terza edizione dell’IMAF ha inaugurato il proprio percorso internazionale il20 ottobre a Maracaibo, in Venezuela, con la World Premiere ospitata dal Centro de Bellas Artes – Ateneo de Maracaibo.
Il22 ottobre, la première italiana si è svolta presso l’Università degli Studi di Roma UnitelmaSapienza, con la partecipazione del presidente di SnamAlessandro Zehentner, rappresentanti istituzionali, partner e artisti internazionali.
Dopo l’esperienza alla Maker Faire Rome, il programma è proseguito il30 ottobre a Caracas, presso l’Universidad Católica Andrés Bello (UCAB), rafforzando la dimensione internazionale di un progetto che mette in relazione la scena artistica europea e latinoamericana.
A novembre Palazzo Rospigliosi
Il percorso dell’Italia Media Art Festival 2026culminerà con laGrande Esposizione Internazionale, in programma dal20 al 22 novembre a Palazzo Rospigliosi, a Zagarolo, realizzata in collaborazione con laRegione Lazio, attraverso Lazio Innova, e l’Istituzione Palazzo Rospigliosi del Comune di Zagarolo.
Curata daMarinellys Tremamunno e Mariia Plekhova, la mostra proporrà un percorso tra videoarte e11 installazioni interattive, arricchito dalla partecipazione di artisti visivi che utilizzano tecniche tradizionali.
La cornice storica di Palazzo Rospigliosi diventerà così uno spazio di confronto tra forme espressive differenti, mettendo in dialogo tecnologie emergenti, sperimentazione digitale e pratiche artistiche tradizionali.
La mostra rappresenta un nuovo sviluppo nel percorso dell’IMAF, che attraverso la collaborazione con istituzioni, imprese e realtà culturali intende valorizzare la media art come linguaggio capace di interrogare le trasformazioni della società contemporanea.
L’edizione 2026 è sostenuta daEnel, sponsor dell’Open Call Video Art & Performance, e daSnam, sponsor dell’Open Call Video Installazioni, con la collaborazione di Rome Art Week, Maker Faire Rome e Università degli Studi di Roma UnitelmaSapienza.
L’inaugurazione della Grande Esposizione Internazionale è prevista venerdì 20 novembre alle ore 17:00.La mostra sarà aperta gratuitamente al pubblico sabato 21 e domenica 22 novembre, dalle 10:00 alle 18:00.
Informazioni:www.italiamediaartfestival.it
Instagram: @italiamediaartfestival
Immagini a corredo:1058 MHz. Basel Club Edit·Jungle Souls·Italia Media Art Festival.
Nota di trasparenza:riceviamo e pubblichiamo il comunicato diffuso tramite comunicatistampa.net. Le dichiarazioni e le valutazioni riportate sono attribuite ai soggetti citati. Le immagini a corredo sono fornite dalla fonte del comunicato.
Fonte:comunicatistampa.net.







