Fare una domanda a un monumento e ricevere a voce informazioni sulla sua storia, sulle curiosità e sulle condizioni di accessibilità. È una delle applicazioni dell’intelligenza artificiale agenticasviluppate daAlessandro Calabrò, divulgatore tecnologico siracusano e ipovedente, per rendere più accessibili i beni culturali e i contenuti digitali alle persone cieche e ipovedenti.
Il progetto parte daAretusapedia, l’enciclopedia accessibile di Siracusa nata nel 2025, e si estende a Tecnoaccess.it con un assistente vocale dedicato alla navigazione delle notizie. L’obiettivo è utilizzare l’AI per creare strumenti capaci di adattarsi alle esigenze degli utenti e favorire una maggiore autonomia nell’accesso alla cultura e all’informazione.
Comunicato integrale
Roma, 17 settembre 2026 –Fare domande ai monumenti e ai beni culturali e ricevere rispostesu storia, curiosità e altre informazioni aggiuntive. È quanto succede a Siracusa con il progetto Aretusapedia, creato daAlessandro Calabrò, lui stesso ipovedente, grazie alle nuoveAI agentiche.
Per Alessandrol’accessibilità digitale è un diritto civilee, nella settimana in cui le major della Silicon Valley hanno rilasciato i nuovi modelli di intelligenza artificiale agentica, il divulgatore tecnologico siracusano ha già avviato l’integrazione delle nuove tecnologie AI nei suoi progetti, dando vita adapplicazioni che non hanno precedenti in Italia, nate a solo poche ore dai rilasci globali delle AI agentiche.
Calabrò, autore delsaggio «Nuove visioni. L’AI a supporto della disabilità visiva»e dirigente istituzionale nel Terzo Settore, è ipovedente e usa lui stesso ogni giorno le tecnologie che crea e di cui scrive.
Il pezzo forte delle sue creazioni è il modello Aretusapedia.it,l’enciclopedia accessibile di Siracusanata nel 2025: oltre duecento le schede su monumenti, personaggi e luoghi, verificate fisicamente sul campo e scritte per gli screen reader, con un assistente AI già attivo sul portale.
La nascita delle audioguide che dialogano
Grazie alle nuove AI agentiche, ora, per la prima volta in Italia, un’enciclopedia territoriale accessibile integra agenti conversazionali, passando dalle audioguide statiche alle audioguide che dialogano.
Da oggidavanti a un monumento si potrà fare una domanda a voce e ricevere rispostesu storia, curiosità e condizioni reali di accessibilità del luogo.
Ogni scheda diventa così interrogabile singolarmente, con la funzione“Chiedi al monumento”, e si adatterà a chi la legge: la stessa guida potràraccontare un luogo a una persona ciecaprivilegiando suoni e percorsi, oppure riformularsi in linguaggio semplificato per chi ha una disabilità cognitiva.
In arrivo anche il pianificatore di visite: si dirà all’agente quanto tempo si ha a disposizione e di cosa si ha bisogno, e sarà la guida AI stessa a costruirel’itinerario accessibile su misuratra le schede della città.
L’assistente AI aiuta gli ipovedenti a navigare tra le notizie
Su Tecnoaccess.it, testata registrata con ISSN e portale di riferimento fondato nel 2019, creato dallo stesso Calabrò, entra oggi in test anchel’Assistente Vocale Editoriale: navigare lenotizie, farsi sintetizzare itutorialcomplessi e cercare soluzioni hardware dialogando naturalmente a voce, riducendo la fatica visiva e cognitiva della navigazione tradizionale.
Allo studio anche itutorial adattivi, che si modellano sul dispositivo e sull’esperienza di chi chiede: la stessa guida potrà spiegarsi in un modo a chi usa VoiceOver da anni e in un altro a chi lo apre per la prima volta.
Tutte le nuove funzioni sono gratuiteper gli utenti, come già succede oggi per l’accesso ai due portali.
«Che mi risulti,nessuno in Italiaha ancora messol’AI agentica al servizio di ciechi e ipovedenti, in una guida cittadina accessibile o un portale di news: noi lo stiamo facendo, con Aretusapedia.it e con Tecnoaccess.it», commenta Alessandro Calabrò.
L’obiettivo: digitale accessibile dalla nascita per tutti
Questa accelerazione ha attirato l’interesse di altre amministrazioni locali: sono infatti già aperti diversi dialoghi peresportare il Modello Aretusapedia, integrato con l’AI agentica, anche aCataniae aCrotone.
La visione di Calabrò nasce dal suo uso diretto delle stesse tecnologie. Consigliere provinciale dell’UICI e delegato regionale ANED, lavora all’indipendenza informatica delle persone fragili e al dialogo con gli enti locali.
«L’obiettivoè pretendere che ildigitale nasca già universale e accessibile a tuttifin dall’inizio», conclude Alessandro Calabrò.
Per maggiori informazioni sulle attività di Calabrò si può visitare la pagina:
www.alessandrocalabro.it/chi-sono/
Per interviste e informazioni
Alessandro Calabrò – Fondatore e curatore Aretusapedia
Email:alessandrocalabro.clb@gmail.com
Telefono: +39 389 103 8560
Press kit:www.alessandrocalabro.it/press-kit
Nota di trasparenza
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato da comunicatistampa.net.
Fonte immagine: comunicato stampa.
Fonte:
https://www.comunicatistampa.net/newsletter/cultura-2289/






