Una nuova ricerca pubblicata sulla rivista eLife suggerisce che l’iconica camminata laterale dei granchi abbia avuto origine da un unico antenato comune circa 200 milioni di anni fa.
Igranchisono noti per due caratteristiche principali. Una ovviamente è lacamminata laterale, l’altra, si chiamacarcinizzazione. Di cosa si tratta? Sembra che l’evoluzione, nel corso di milioni di anni, continui aconvergere verso la forma del granchiocome se fosse un “punto di arrivo” ottimale per l’efficienza anatomica, portando gruppi di crostacei filogeneticamente distanti ad assumere sembianze quasi identiche.
Tuttavia, mentre la struttura fisica è stata replicata più volte, l’iconica locomozione laterale èun tratto fondamentaleche distingue i “veri granchi” dai loro imitatori. Se la corazza piatta e le chele sono soluzioni evolutive comuni, perché il loro modo di muoversi è così esclusivo? Uno studio dell’Università di Nagasaki, guidato dal Professor Yuuki Kawabata e pubblicato comeReviewed Preprintsulla rivistaeLife, ha analizzato questo enigma rivelando che ilcammino lateralenon è un adattamento banale, maun successo evolutivonato da un singolo, rarissimo evento.
Il cammino laterale è nato una sola volta, 200 milioni di anni fa
A differenza della carcinizzazione, che la natura ha più volte “reinventato”, la ricerca suggerisce che il cammino laterale siaun’innovazione comportamentale eccezionalmente rara. Per giungere a tale conclusione, il team ha integrato analisi comportamentali dirette su 50 specie con una ricostruzione filogenetica basata su 10 sequenze geniche di 344 specie. Per rendere l’analisi statisticamente robusta, i ricercatori hanno organizzato i dati a livello di 44 generi, famiglie e superfamiglie.
Lo studio indica che questa transizione fondamentale è avvenuta circa200 milioni di anni fa, alla base del gruppo degliEubrachyura(i granchi più evoluti), partendo da un unico antenato comune che camminava in avanti. Mentre la forma del corpo risponde a pressioni selettive che portano a risultati simili, il cambiamento neuromeccanico richiesto per muoversi lateralmente è un evento unico nella storia deidecapodi.
“Questo singolo evento contrasta nettamente con la carcinizzazione, che si è verificata ripetutamente tra le specie di decapodi. Ciò evidenzia che, mentre le forme del corpo possono convergere più volte, i cambiamenti comportamentali come la camminata laterale possono essere rari.”– Yuuki Kawabata, Università di Nagasaki.
Geometria della sopravvivenza: muoversi di lato è un vantaggio tattico
Perché un organismo dovrebbe sviluppare un movimento perpendicolare al proprio asse bilaterale? La risposta è nelvalore adattivo della fuga. I ricercatori hanno definito il cammino laterale tracciando un confine convenzionale a 60 gradi rispetto all’asse bilaterale del crostaceo: muoversi oltre questa soglia permette di scattare rapidamente in direzioni imprevedibili per i predatori, che solitamente attaccano lungo una traiettoria frontale.
Una simile agilità è diventata una risorsa cruciale per sfuggire a una vasta gamma di minacce:
- Uccelli marini e predatori terrestri.
- Polpi e altri cefalopodi.
- Squali e pesci di grandi dimensioni.
- Foche, lontre e altri mammiferi marini.
- Granchi competitori di dimensioni maggiori.
Poter mantenere una velocità elevata in entrambe le direzioni laterali ha offerto agli Eubrachyura unvantaggio tattico, permettendo loro di colonizzare habitat esposti dove la velocità di reazione fa la differenza tra la vita e la morte.
L’assortimento della diversità: 7.904 modi di essere un “vero granchio”
Il successo del gruppo deiBrachyura(i cosiddetti “veri granchi”) è evidente se confrontato con i loro parenti stretti. Oggi contiamo circa 7.904 specie di veri granchi, un numero che eclissa quello dei loro gruppi fratelli:
- Anomura: circa 2.500 specie (che includono i paguri o “eremiti”).
- Astacidea: un gruppo ancora più ridotto che comprende astici, aragoste e gamberi di fiume.
Grazie alla flessibilità offerta dalla locomozione laterale, i veri granchi hanno occupatoquasi ogni nicchia ecologica del pianeta: dalle profondità degli abissi alle acque dolci, fino agli habitat intertidali e pienamente terrestri. Il cammino laterale è stato il catalizzatore comportamentale che ha permesso a questo gruppo di diversificarsi in modo esplosivo.
Un tempismo perfetto, fra estinzioni di massa e nuove opportunità
L’evoluzione non è solo una questione di abilità biologica, ma anche ditempismo geologico. La comparsa del cammino laterale nel Giurassico inferiore coincide con la fase immediatamente successiva all’estinzione di massa del Triassico-Giurassico(quella che avrebbe portato al consolidamento deidinosaurie deglipterosauricomecladidominanti).
In questo periodo, laframmentazione della Pangeaportò a un’espansione massiccia degli habitat marini poco profondi. Uno scenario che si inserisce nella cosiddettaRivoluzione Marina Mesozoica, un’era caratterizzata da un aumento della pressione dei predatori e dalla conseguente evoluzione di nuove strategie di difesa e locomozione. L’innovazione del cammino laterale, combinata con queste nuove opportunità ecologiche, ha creato le condizioni perfette per il dominio dei granchi.
I “ribelli” dell’evoluzione: cosa succede quando un granchio torna a camminare in avanti?
Nonostante il successo del modello laterale, lo studio ha identificato 15 specie (sulle 50 analizzate) che preferisconomuoversi frontalmente. È fondamentale notare che queste non sono specie “primitive” che non hanno mai imparato a camminare di lato; al contrario, si tratta di unritorno evolutivo.
Questi granchi sono, in un perfetto gioco di parole, “tornati indietro” partendo da un antenato che già camminava lateralmente. Il motivo risiede in un precisocompromesso ecologico: sebbene il cammino laterale sia eccellente per la velocità di fuga, esso può interferire con attività vitali come lo scavare tane profonde, le complesse coreografie dell’accoppiamento o la ricerca di cibo in spazi ristretti. In contesti dove queste attività sono più critiche della fuga rapida, l’evoluzione ha favorito un ritorno alla marcia frontale.
Un passo di lato verso il futuro
La ricerca dell’Università di Nagasaki dimostra che il cammino laterale è molto più di una curiosità biomeccanica: èuna rara pietra miliarecomportamentale che ha ridefinito le possibilità di un intero gruppo animale. Mentre la forma fisica può essere una risposta comune a problemi simili (carcinizzazione), il modo in cui un animale “abita” lo spazio attraverso il movimento può essere un evento unico e irripetibile, vincolato per milioni di anni dalla storia filogenetica.
Fonte:Evolution of sideways locomotion in crabs, eLife (aprile 2026)
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