Suoni onomatopeici che sembravano animare i lunghi pomeriggi estivi… chi di noi ha qualche annetto in più, ricorderà senz’altro quanto fosse emozionante sedersi a gambe incrociate e leggere le avventure dei nostri personaggi del cuore neifumettio, secondo una terminologia più alla moda, nelle graphic novel.
Da alcuni anni, ormai, le graphic novel non sono più pubblicazioni destinate solo a ragazzi e adolescenti, ma un vero e propriogenere letterario. Addio storie brevi, semplici con personaggi manichei adatte solo ai più giovani. Le graphic novel sono veri e propri romanzi raffigurati dove c’è spazio per trame e introspezioni più approfondite.
Fra gli autori che hanno contribuito al “salto di qualità” del fumetto c’è stato sicuramente Will Eisner, un fumettista di origini ebraiche, che con le sue “strisce” ha impresso una svolta decisiva al genere,appassionando generazioni di lettori.
Will Eisner e l’amicizia con Bob Kane
Nato nel 1917 nella periferia di New York, Will Eisner familiarizzò ben presto con la matita. Complice sicuramente il talento di suo padre, il pittore Shmuel, in casa Eisner tavolozze e colori erano a portata di mano e così il giovane Will iniziò giovanissimo a disegnare.
Durante gli studi liceali conobbe Bob Kane, il creatore diBatman, e fu proprio l’amicizia con Bob a determinare un evento importante nella carriera di fumettista: non aveva nemmeno 20 anni quando, seguendo il consiglio di Kane, inviò dei fumetti da lui disegnati alla rivistaWow, What a Magazine!
L’editore rimase colpito dai disegni di Eisner e decise di acquistareCaptain Scott Dalton,una serie di vignette firmate da Will Eisner nelle quali erano narrate le avventurose ricerche di opere antiche.
Tuttavia, Eisner si fece conoscere al grande pubblico conThe Spirit, un fumetto nel quale il protagonista era un detective dal fiuto molto affinato, ma che indagava indossando una maschera. Erano gli anni d’oro deisupereroima, per quanto anche il personaggio di Eisner indossasse una maschera, la volontà di distaccarsi dal solco degli altri fumettisti era evidente.
Contratto con Dio, il capolavoro di Will Eisner
Il nome di Will Eisner rimane però legato a doppio filo alla sua graphic novel più famosa:Contratto con Dio, pubblicata nel 1978. In quattro episodi, Eisner apre a profondissime riflessioni su temi come la religione e ilrapporto con Dioo l’antisemitismo.
Il primo, che dà il titolo alla graphic novel, narra di un ebreo americano che ha stipulato con Dio un accordo: se Dio gli concederà la sua benevolenza, lui sarà per sempre onesto e corretto.
Dopo un periodo nel quale l’accordo viene rispettato, un lutto improvviso porterà il protagonista a sentirsi tradito e, quindi, a modificare il proprio stile di vita, suscitando nel lettore riflessioni e osservazioni che, di certo, non si aspetterebbe di fronteggiare in un fumetto.
Non è, quindi, difficile capire perchè il mondo dei fumetti dopo Eisner non è stato più uguale a prima. E non è nemmeno un caso che proprio al fumettista americano sia stato intitolato uno dei più prestigiosi premi nel settore, l’Eisner Award, mentre era ancora in vita.
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