Elzevir, la dinastia di stampatori olandesi che ha “scritto” la cultura

Elzevir

Diverse volte ci siamo occupati delle storie degli editori che hanno segnato la letteratura mondiale, del resto il legame fra letteratura è evidentemente molto stretto. Abbiamo scritto di questo o di quell’editore che, grazie all’intuito, ha lanciato nel mondo autori che altri avevano bistrattato.

Pensiamo, ad esempio, a Sylvie Beach e alla pubblicazione dell’”Ulisse” di James Joyce; pensiamo poi a editori che hanno fondato case tuttora in attività, come Giangiacomo Feltrinelli. Oppure a stampatori che il destino ha voluto legare al mondo della cultura, come gli olandesi Elzevir.

Gli Elzevir, editori da generazioni

Gli Elzevir erano una famiglia impegnata nel mondo dell’editoria e della tipografia ed erano attivi dalle parti di Leiden, nei Paesi Bassi; per secoli, dal Cinquecento al Settecento, hanno tramandato la passione per questo mestiere.

Il loro nome è legato alla messa a punto di alcuni formati particolari, come alcune edizioni in dodicesimo di classici antichi, o a una sorta di formati “tascabili” di volumi che noi oggi catalogheremmo come guide turistiche.

Gli Elzevir furono anche l’editore dell’ultimo libro del grande scienziato Galileo Galilei, “Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze”, ma se il loro nome è arrivato a noi è per un altro motivo.

Il carattere elzeviro

Da esperti nel settore, ebbero modo di spendere la loro professionalità nei formati, come abbiamo appena visto, ma anche nei caratteri tipografici. Decisero, infatti, di far creare un carattere di stampa che fosse elegante e al tempo stesso facile da leggere.

Affidarono il compito all’incisore Christoffel Van Dyck che battezzò il carattere “elzeviro”, in onore della famiglia committente. L’utilizzo del carattere elzeviro sopravvisse all’attività di editore dell’omonima famiglia che cessò nel Settecento.

Il carattere, leggero e leggibile, ebbe un largo utilizzo per i libri di poesia e, a partire dal Novecento, nelle rubriche dei quotidiani che si proponevano di approfondire questioni di natura culturale. In breve, il termine “elzeviro” passò a indicare la rubrica stessa della c.d. terza pagina dei giornali.

Tracce del lavoro svolto dagli Elzevir è presente ancora oggi e non solo nel carattere tipografico che gli deve il nome. La casa editrice Elsevier, infatti, venne fondata nel 1880 nei Paesi Bassi e prese il nome proprio dal marchio e dalla famiglia Elzevir.

Elsevier è la più antica e grande casa editrice fondata in quel periodo a essere ancora in attività, vanta 7.000 dipendenti ed è presente in 24 paesi. Il suo ambito di pubblicazione è medico – scientifico e pubblica 20.000 testate, fra cui la rivista “The Lancet”. Niente male, insomma.

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