Clitennestra, una donna tradita, una madre ferita

L’attualità delle tematiche affrontate dalla letteratura greca è sempre sorprendente: sembra quasi impossibile, eppure è vero se opere scritte millenni fa sanno parlarci ancora oggi, a conferma della profonda e acuta indagine svolta dell’animo umano. 

Anche i personaggi meno noti della letteratura greca hanno molto da dirci, molti aspetti sui quali noi uomini del III millennio possiamo ancora riflettere. Prendiamo, ad esempio, Clitennestra, la moglie di Agamennone e sua assassina.

Chi era Clitennestra?

Clitennestra era sorella di Elena, la più bella del mondo antico, la donna per la quale – così narra la leggenda – è scoppiata la guerra più sanguinosa e nota della letteratura antica, la guerra di Troia. Entrambe le sorelle sono andate in spose a due re, a loro volta fratelli fra loro.

Elena ha sposato Menelao, il re di Sparta, mentre Clitennestra Agamennone, il re di Micene. Non sappiamo molto di Clitennestra, probabilmente conduceva un’esistenza degna del suo rango di regina nella reggia di Micene.

Non sappiamo come avesse preso la partenza di Agamennone per Troia, ma sappiamo che, con gioia, aveva preparato sua figlia Ifigenia a partire per andare in sposa al valoroso Achille. In realtà, Ifigenia non sposerà mai Achille, ma verrà sacrificata per volontà del padre Agamennone alla dea Artemide pur di far ripartire le navi che si erano arenate mentre l’esercito greco stava raggiungendo Troia.

Il dolore di Clitennestra

Scoperta la verità, Clitennestra matura un odio profondo verso Agamennone per l’inganno con il quale ha chiamato a sé la figlia Ifigenia e per avere sacrificato la sua primogenita. Una donna tradita e una madre ferita.

Tutto questo dolore porta Clitennestra a bramare vendetta. Diviene amante di Egisto, cugino di Agamennone, uniti forse più che dall’amore dall’odio per Agamennone. Anche Egisto, infatti, odia Agamennone per un gravissimo fatto risalente ad anni passati.

Il padre di Agamennone aveva ucciso i fratelli di Egisto e li aveva letteralmente serviti per pranzo a suo padre Tieste. Un orrore che Egisto non può perdonare, ma deve vendicare.

E così, quando Agamennone torna da Troia con la sua schiava Cassandra, Clitennestra ha pronto il piano: lo accoglie nella reggia, su un tappeto rosso porpora, presago della violenza che di lì a poco avrebbe scatenato contro l’uomo che le ha procurato tutto quel dolore.

Attirato in una trappola, Agamennone viene ucciso nella congiura ordita da Clitennestra e da Egisto. Vari autori hanno ipotizzato versioni differenti su chi dei due materialmente abbia ucciso Agamennone, ma forse in realtà poco importa.

Quel che conta è che Clitennestra progetta per tutta la sua vita come vendicare un dolore che non conosce eguali e, alla fine, riesce nel suo intento. Anche se, a sua volta, dovrà pagare con la propria vita la sete di vendetta di suo figlio Oreste, chiamato a onorare la morte del padre Agamennone.

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