Un’antica via di pellegrinaggio è stata rinvenuta a Gerusalemme (I parte)

Dopo sei anni di intensi scavi archeologici, un’antica via di pellegrinaggio, risalente a 2000 anni fa (periodo del Secondo Tempio) e utilizzata dai pellegrini per recarsi al Tempio, è stata riportata alla luce.

La strada, lunga 350 metri, faceva parte di un tracciato più ampio, di cui non si conoscono le esatte misure, ed è stata rivelata ufficialmente nel corso di una cerimonia festiva all’interno della città di Davide.

Lo scavo, finanziato dalla Fondazione Città di Davide, è stato guidato durante questi sei anni dall’Autorità per le Antichità di Israele e, come annunciato, in futuro sarà aperto anche al pubblico.

La scoperta archeologica e il vasto lavoro di ricerca è stato presentato per la prima volta, dimostrando che, contrariamente a quello che si credeva, i residenti della città di Davide, o come li chiamava anche Josephus della Gerusalemme Inferiore del periodo del Secondo Tempio, erano piuttosto ricchi.

“La strada imponente” ha affermato il dottor Joe Uziel, “come pure gli edifici costruiti lungo la sua lunghezza, testimoniano il fatto che qui viveva una popolazione molto benestante.”

Durante l’evento inaugurale sono state mostrate anche le scoperte più significative, come ad esempio le parti rotte di un tavolo in pietra decorata, un ulteriore tavolo rotondo in pietra di bitume decorato con pietre colorate al centro.

I tavoli però sono soltanto due degli esemplari che sono stati ritrovati durante gli scavi, che sono stati supervisionati dalla ricercatrice Frankie Schneider.

Nelle vicinanze della strada sono state trovate anche numerose monete d’argento, coniate nella città di Tiro nel 33esimo secolo e che, secondo la testimonianza data dal Trattato Talmudico di Bechorot, erano usate come offerte per il Tempio del Mezzo Shekel durante il tardo periodo del Secondo Tempio.

Tra i gioielli riportati alla luce, che sono stati molti, anche un anello con una pietra preziosa (scoperto in un bagno rituale) e vasi e fiale di ceramica usati per conservare oli e profumi.

Di Francesca Orelli

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