Può la combinazione tra musica e profumo raggiungere le emozioni più profonde dell’essere umano? È la domanda al centro della ricerca portata avanti dal compositore e sound artist Philip Abussi, che da anni studia il rapporto tra suono, memoria ed esperienza sensoriale.
Il progetto, sviluppato nell’ambito della profumeria artistica, parte dall’idea che musica e profumi possano agire insieme sulla sfera emotiva, evocando ricordi, sensazioni e associazioni profonde. Una riflessione che intreccia arte, percezione sensoriale e suggestioni provenienti dal mondo della fisica e dell’astrofisica.
Comunicato integrale
Milano, 17 giugno 2026 – Più di un visitatore ha pianto. Non era previsto. Non era cercato. Ma è successo davanti a una fragranza, mentre in cuffia passava una composizione musicale originale durante un evento di profumeria artistica. Il rimando a una persona cara scomparsa è arrivato all’improvviso, senza avvertire, come sempre fa la memoria quando trova la porta giusta.
Una porta che il compositore e sound artist Philip Abussi studia da anni. E quello che ha trovato è al confine tra astrofisica e arte sensoriale. Suoni e profumi infatti non si limitano a coesistere, ma agiscono insieme sullo stesso canale emotivo, quello che bypassa la razionalità e raggiunge direttamente le parti più profonde degli esseri umani.
Il punto di partenza: il Big Bang non esplose, ma risuonò
Tutto parte dal Big Bang, che non esplose ma risuonò. Non è una metafora, ma quanto confermano, secondo il comunicato, la NASA e l’astrofisica contemporanea attraverso lo studio delle Baryon Acoustic Oscillations, vibrazioni primordiali che 13,8 miliardi di anni fa avrebbero contribuito a plasmare la struttura del cosmo. Onde di pressione acustica che ancora oggi, impresse nella radiazione cosmica di fondo, porterebbero l’impronta di quel primo enorme evento sonoro.
È da questa premessa che il lavoro di Abussi prende una direzione precisa. Se il suono è stato uno dei meccanismi fondamentali dell’universo fin dall’inizio, non sorprende che possa agire ancora in profondità sugli esseri umani.
«Il suono ha la capacità di evocare sensazioni e universi al pari di un profumo», spiega Philip Abussi. «La musica serve per articolare uno storytelling all’interno di uno spazio temporale che diventa emotivo. È un linguaggio universale: non ha confini, non richiede traduzione.»
Ciò che non si tocca agisce più in profondità
Suono, musica e profumo appartengono alla stessa categoria sensoriale: esistono quasi senza materia. Un suono è una variazione di pressione nell’aria. Un profumo è una manciata di molecole volatili. Nessuno dei due si vede, nessuno dei due si pesa. Eppure sono i canali che più direttamente attraversano la porta razionale e raggiungono la memoria emotiva profonda.
Quello che la cultura tende a sottovalutare per la sua assenza di peso fisico è, secondo Abussi, proprio ciò che agisce con maggiore intensità. È la forza dell’invisibile: non trovare resistenza.
Composizioni musicali che raccontano i profumi
Da questa ricerca nasce la collaborazione tra Philip Abussi e Calé Fragranze d’Autore, realtà fondata da Silvio Levi. Per ogni fragranza della linea, Abussi ha costruito una composizione originale prodotta da Mokamusic che, secondo il progetto, non accompagna semplicemente il profumo, ma ne racconta la struttura olfattiva attraverso il linguaggio musicale.
Il risultato è un insieme di opere che rende Calé uno dei primi progetti italiani di profumeria artistica ad aver dotato sistematicamente ogni fragranza di un proprio linguaggio sonoro originale.
La partitura di Thesaurus
Un esempio di questo approccio è rappresentato dalla composizione realizzata per Thesaurus, fragranza sviluppata in collaborazione con il maestro profumiere Mark Buxton e presentata a Esxence 2026.
La composizione segue la struttura del profumo dall’apertura al fondo come un racconto che si sviluppa nel tempo. Pizzicati di viola e arpa, arpeggi di pianoforte, archi, legni e flauti accompagnano un percorso sonoro che richiama immagini di natura, crescita, radici e stabilità.
«La musica di Thesaurus racconta ciò che il profumo evoca: un albero antico, le sue radici, il profumo della resina e della terra. Ho cercato frequenze che parlassero alle stesse zone emotive che il naso raggiunge attraverso le molecole. Il fatto che le persone abbiano pianto mi dice che ci siamo arrivati», conclude Abussi.
Chi è Philip Abussi
Compositore e sound artist, Philip Abussi lavora sul rapporto tra suono, memoria ed emozione. Con Mokamusic sviluppa progetti al confine tra musica applicata e comunicazione sensoriale.
La collaborazione con Calé Fragranze d’Autore, che copre l’intera linea di fragranze del marchio, rappresenta uno dei progetti multisensoriali più continuativi nel panorama della profumeria artistica italiana.
«Riceviamo e pubblichiamo il comunicato da comunicatistampa.net.»
Fonte:
https://www.comunicatistampa.net/newsletter/cultura-2251/







