Educazione ambientale e scuola: a Lecco l’incontro su acqua e microplastiche. Il lavoro educativo di Loretta Mauri e il libro “Vite in cammino”

Comprendere i problemi ambientali per poterli insegnare. È questo lo spirito dell’incontro“Acqua, microplastiche e scuola: capire per educare”, in programmavenerdì 27 marzo 2026 a Lecco, un appuntamento pensato per i docenti di ogni ordine e grado che desiderano affrontare con strumenti concreti il tema della sostenibilità nelle classi.

L’iniziativa si svolgerà pressoPalazzo delle Paure, inpiazza XX Settembre, ed è inserita nel programma delFestival della Sostenibilità 2026 del Comune di Lecco, manifestazione dedicata alla diffusione della cultura ambientale e alla promozione di buone pratiche educative.

In un momento storico in cui l’inquinamento da plastica e lemicroplastiche presenti nelle acquerappresentano una delle principali sfide ambientali globali, il ruolo della scuola diventa fondamentale per formare cittadini consapevoli.


Microplastiche e ambiente: una sfida che riguarda anche la scuola

Le microplastiche sono minuscole particelle di plastica che derivano dalla degradazione di materiali più grandi oppure da prodotti industriali e cosmetici. Invisibili a occhio nudo, finiscono nei fiumi, nei laghi e nei mari, entrando nella catena alimentare e nell’equilibrio degli ecosistemi.

Negli ultimi anni il tema è diventato centrale nel dibattito scientifico e ambientale. Tuttavia, affinché questa consapevolezza diventi patrimonio diffuso, è necessario che anche lascuola svolga un ruolo attivo nella divulgazione e nell’educazione ambientale.

L’incontro di Lecco nasce proprio con questo obiettivo: trasformare la conoscenza scientifica instrumenti educativi utili per gli insegnanti, affinché possano portare questi temi nelle classi in modo efficace e coinvolgente.


Il programma dell’incontro formativo

L’evento si articolerà in due momenti principali dedicati al confronto tra educazione, scienza e territorio.

Dalle15.00 alle 17.00si terrà un incontro conattività laboratorialeguidato daFilippo Camerlenghi, formatore dell’Associazione Proteus di Como, realtà impegnata da anni nella divulgazione scientifica e nella sensibilizzazione sui temi ambientali.

A seguire, dalle17.00 alle 18.00, sarà presentata una panoramica delleesperienze delle scuole lecchesi, con la condivisione di progetti educativi già avviati sul territorio e il confronto diretto tra docenti.

Un’occasione per riflettere su come la scuola possa diventare uno dei luoghi più importanti per costruire unacultura della sostenibilità.


Educare attraverso le storie: il lavoro della scrittrice Loretta Mauri

Accanto alla divulgazione scientifica, sempre più spesso anche lanarrazionediventa uno strumento educativo capace di avvicinare i più giovani a temi complessi come l’ambiente, la responsabilità e il rispetto del pianeta.

Su questa linea si muove anche il lavoro della scrittriceLoretta Mauri, impegnata da tempo in attività culturali e percorsi educativi rivolti al mondo della scuola.

Il suo nuovo libro“Vite in cammino”, di prossima pubblicazione, raccoglie racconti destinati ai giovani lettori e agli insegnanti che desiderano utilizzare la narrazione come strumento di crescita e riflessione. Attraverso storie semplici ma dense di significato, l’autrice accompagna bambini e ragazzi in un percorso fatto di incontri, scoperte e piccoli gesti quotidiani che insegnano a guardare il mondo con maggiore attenzione.

Un approccio che dialoga naturalmente con iniziative come quella di Lecco, dove l’educazione ambientale diventa parte di un percorso più ampio di formazione culturale e civile.


Scuola, territorio e sostenibilità

L’incontro“Acqua, microplastiche e scuola: capire per educare”rappresenta quindi un momento importante per il territorio lecchese e per il mondo dell’educazione.

Attraverso il confronto tra esperti, insegnanti e istituzioni locali, l’obiettivo è costruire una rete capace di portare nelle scuole una maggiore consapevolezza ambientale, partendo da temi concreti come la qualità dell’acqua e la diffusione delle microplastiche.

Perché educare al rispetto del pianeta significa, prima di tutto,imparare a comprenderlo.

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