La UILFPL SAI esprime forte preoccupazione per le condizioni economiche previste nell’ipotesi di Accordo Collettivo Nazionale 2022–2024 dedicato alla specialistica ambulatoriale convenzionata. Le simulazioni diffuse mostrano aumenti ritenuti insufficienti e arretrati incapaci di compensare l’inflazione degli anni post-pandemici, generando delusione e richiesta di un maggiore riconoscimento per il ruolo svolto dagli specialisti. Di seguito pubblichiamo il comunicato completo ricevuto.
COMUNICATO STAMPA (testo integrale ricevuto)
Salute: gli specialisti ambulatoriali delusi dall’ipotesi di Accordo Collettivo Nazionale (ACN)
Roma, 3 novembre 2025 – La UILFP SAI, Dipartimento Nazionale Specialisti Ambulatoriali Convenzionati, manifesta profonda insoddisfazione per le proposte economiche contenute nell’ipotesi di Accordo Collettivo Nazionale (ACN) 2022–2024 per la specialistica ambulatoriale convenzionata interna, in corso di definizione tra la SISAC e le organizzazioni sindacali rappresentative dei medici specialisti e di altri professionisti sanitari (veterinari, biologi, psicologi).
Arretrati e aumenti inadeguati
Secondo quanto comunicato dalla parte pubblica, gli arretrati relativi agli anni 2022 e 2023 risultano del tutto irrisori e non consentono neppure un parziale recupero dell’inflazione maturata nel periodo post-pandemico.
L’incremento stipendiale del 5,78%, inoltre, viene suddiviso in modo penalizzante: 70% sulla quota fissa e 30% sulla quota variabile, legata a futuri accordi regionali o aziendali e quindi non garantita.
Anche le organizzazioni sindacali più moderate avevano richiesto una quota fissa almeno pari all’80%.
In base alle simulazioni, l’aumento netto effettivo non supererebbe 60–80 euro mensili per un incarico di 38 ore settimanali.
La posizione della UILFPL
La UILFPL ritiene che l’aumento del 5,78% debba essere riconosciuto per intero e uniformemente su tutto il territorio nazionale, senza differenze legate alla contrattazione locale.
La proposta economica della parte pubblica non valorizza adeguatamente il ruolo e l’impegno degli specialisti che, insieme a tutte le categorie mediche, hanno sostenuto la ripresa sanitaria dopo la pandemia.
Esempi economici e dati SISAC
Gli arretrati per il biennio 2022–2023 ammontano, per uno specialista con incarico di 38 ore settimanali, a circa 627 euro, mentre per il 2024 gli incrementi previsti dagli articoli 43 A1 e 43 B del contratto ammontano rispettivamente a 2.647 euro e 1.333 euro.
Tutti gli importi sono da considerarsi al lordo delle imposte e dei contributi previdenziali.
Il no al non riconoscimento del valore professionale
La UILFPL SAI ribadisce la propria contrarietà a un accordo che non riconosce adeguatamente il valore professionale e umano degli specialisti ambulatoriali convenzionati e conferma il proprio impegno a tutela della categoria e della qualità del Servizio Sanitario
Dott. Domenico Bruno Buggè
Responsabile Nazionale
Dipartimento Specialisti Ambulatoriali – UILFPL
Fonte: https://www.comunicatistampa.net/newsletter/cultura-2149/
NOTA DI TRASPARENZA
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato da comunicatistampa.net.



