“Presto formuleremo una proposta innovativa di riforma della legge regionale”
Foggia, 8 ottobre 2024 – La sezione Lapidei diConfindustria Foggiaha nominato l’apriceneseAlfonso Massellicomponente effettivo del suo “Gruppo Tecnico Attività Estrattive”. Un ruolo significativo, che sottolinea la centralità della città diApricenanel settore estrattivo. Un settore vitale per l’economia della regione Puglia, dato che contribuisce in modo sostanziale allo sviluppo industriale e alla creazione di posti di lavoro.
La nomina di Masselli, responsabile delle relazioni esterne del gruppo industriale “Stilmarmo”, rappresenta un passo decisivo, da parte della principale associazione rappresentativa delle imprese, nell’affrontare le sfide e le opportunità che il settore delle attività estrattive presenta.
Masselli è noto per le sue idee innovative.
È, infatti, sua l’idea delloPSSEL,ilPiano Strategico di Sviluppo dell’Economia Lapidea.
«Al fine di dare maggiore slancio al settore lapideo – spiega Masselli –occorre elaborare un “Piano Strategico”, volto all’implementazione delle relazioni istituzionali ad ogni livello, regionale, nazionale ed europeo», ha commentato Masselli.
«Penso, in particolare, ad unapartnershipcon la città diCarrara(primo bacino estrattivo d’Italia), al fine diaggregare gli altri siti estrattivi d’Italiae promuovere un “progetto nazionale” molto ambizioso. Piano che va, a titolo esemplificativo, dall’estensione diprotezione IG(Indicazioni Geografiche) alle nostre produzioni, che porterebbe un notevole vantaggio potenziale per lePMIcoinvolte ed un contributo significativo all’occupazionee allacrescitaeconomica dei territori interessati, all’introduzione del “gasolio marmifero” (al pari del “gasolio agricolo” e “nautico”).
Fino aicontributi strutturaliin materia di attività di “sbancamento”, e all’istituzione di forme tecniche di credito specializzato (il “mutuo marmifero”, al pari del “mutuo edilizio” e di quello “peschereccio”), estese a tutta la filiera».
«E tanto altro ancora – aggiunge Masselli – anche in punto di riforma della legislazione nazionale in materia estrattiva (risalente a circa un secolo fa) ed a quella regionale, promuovendo, tra l’altro,il concetto di “rifunzionalizzazione” dei siti di cava abbandonati o non più attivi».
«Insomma,le cave abbandonate o esaurite– sottolinea –non devono essere dei “buchi” da tappare ma dei suggestivi “luoghi” da valorizzare e da saper raccontare al mondo», conclude Masselli.
Per le suevisioni innovative, lo scorso settembre, Masselli, che da tempo caldeggia l’idea dell’apertura ad Apricena del secondo “Centro di Ricerca Universitaria” delPolitecnico di Bari,è stato nominato dal Sindaco di Apricena, Antonio Potenza, suo “stretto collaboratore”.
Si occuperà, in tale veste, di politiche disviluppo economico, infrastrutture, relazioni istituzionali e internazionaliin affiancamento agli organi di governo dell’ente comunale (sindaco, giunta, assessori).







