Il pianista internazionale presiederà il board artistico della kermesse che nel 2025 celebrerà l’edizione del trentennale
Sorrento, 17 giugno 2024 – Una nuova nomina per il board per il biennio 2024/2025. A firmarla è stato il direttore delPremio Penisola Sorrentina, Mario Esposito.Danilo Reapresiederà, nel 2024 e 2025, ilboard artisticoche si occuperà della organizzazione deltrentennaledell’importantissimo Premio nazionale, di cui lo stesso Rea fu insignito nel corso dell’anno 2018.
Il grandissimo pianista e compositore curerà, in particolare, il rapporto tra lamusicae ilcinema.
L’appuntamento è aSorrentoil 26 ottobre prossimo, per la vigilia dell’importante anniversario.
“Ringrazio di cuore ilMaestroReae il produttoreAldo Mercurioche, con amicizia, stanno accompagnando il Premio Penisola Sorrentina verso una tappa significativa e con i quali spero, anche per il futuro, di poter creare un nuovo organismo culturale ed artistico. Rilevante sarà in tal senso la vicinanza delle Istituzioni per scrivere il nuovo corso di una manifestazione, entrata a far parte ormai dell’immaginario culturaledel Paese”, afferma Mario Esposito, organizzatore e direttore della kermesse sorrentina.
Il premio è promosso dall’Amministrazione comunale di Sorrento diretta da Massimo Coppola, ed è inserito all’interno del piano dipromozione per il cinema e l’audiovisivodella Film Commission dellaRegione Campania.
Danilo Reaè uno deipianisti jazzpiù apprezzati al mondo. Ha lavorato insieme a Chet Baker, Lee Konitz, Steve Grossman, Bob Berg, Phil Woods, Michael Brecker, Tony Oxley, Joe Lovano, Gato Barbieri, Aldo Romano, Brad Mehldau, Danilo Pérez, Michel Camilo, Luis Bacalov. Spinto sempre dalle melodie e dalle improvvisazioni, parallelamente accompagna come pianista i più importanticantautori italiani:Mina lo vuole prima ancora di Gino Paoli, ed entrambi gli restano fedeli negli anni, fino a oggi. Intanto collabora con Claudio Baglioni, Pino Daniele, Domenico Modugno, Fiorella Mannoia, Riccardo Cocciante, Renato Zero, Gianni Morandi e Adriano Celentano.
“Lamusica è una strana poesia.Muove le emozionie porta alla mentericordidimenticati; nasce ovunque ed aggrega, superando la parola attraverso le note e diffondendo un messaggio di pace”,commenta Danilo Rea.Il Maestro lo scorso anno lo abbiamo visto in giro per l’Italia, accanto aFiorella Mannoianello spettacolo Luce e che è attualmente impegnato per una tournee fittissima di appuntamenti –
Per il cinema Rea ha inoltre composto lemusiche di diversi filme documentari tra cui si ricordano, per la regia di WalterVeltroni, ‘È stato tutto bello. Storia di Paolino e Pablito’, ‘C’è tempo’, ‘Indizi di felicità’ e ‘Quando c’era Berlinguer’.
“Il cinema e la musica–dichiara Rea–si incrociano spesso. Come la musica è la colonna sonora della nostra vita,il cinema ha bisogno della musica per amplificare le emozionidel vissuto”.







