Il messere e la volpe

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C’era una volta …

Un Messere che placido placido si era denudato e buttato in un laghetto del suo regno per un bagnetto..

Improvvisamente vide da lontano una donzella bellissima che nei campi passeggiava e coglieva, qua e là, le margherite che trovava.

La vide avvicinarsi, subito nascose le sue carni dietro ad un cespuglioso, timoroso di far osservare la sua grossa stazza. La notò, e proprio in quell’attimo un soffio di vento lo rabbrividì…ancora non sapeva che quel soffio sarebbe stato per la vita.

Infatti , dal giorno in cui aveva ammirato cotanta bellezza e percepito la dolcezza della fanciulla nulla poteva invadere i pensieri del messere. Non riuscendo più a rivedere la donzella e perso tra la tenuta mentre c’era una caccia alla volpe, si adagiò sotto una quercia.

Di sorpresa si avvicinò la volpe, che scappata ai cacciatori iniziò a parlare al cavaliere.

“Messere cosa le è successo?” gli disse

Il Messere con un filo di voce: “ ahhh volpe, soffro di un male incurabile, il mal d’amore…” e le raccontò tutto l’accaduto.

La volpe era stupita delle parole del cavaliere, in quanto sapeva che da qualche tempo era felicemente fidanzato con una fanciulla del suo stesso rango, appartenevano alla stessa classe e quindi non capiva del l’insistente “amore” che il cavaliere provasse per la fanciulla…fino a quando un lampo di genio e rispose al messere: “ Messere, tu non hai nessun male, è solo che non riesci a dimenticarla perché non l’hai fatta tua. Continui a cercarla in ogni dove solo perché ti fa sentire diverso, ma immagina se lei esprimesse il suo amore per te…cosa succederebbe? Tu sei disposto ad allontanarti dai tuoi simili? “

Il messere rimase in silenzio.

La volpe aveva ragione, puro egoismo era quello del messere…voleva la fanciulla quando a casa lo aspettava la fidanzata e, inoltre, i suoi amici la avrebbero derisa visto che era di una  categoria diversa.

Da quel momento il messere prese una decisione, sposare la dama promessagli e non cercar più la fanciulla dei campi.

La volpe nel frattempo aveva conosciuto la fanciulla e aveva capito che era innamorata di lui e si era disperata al vederlo sposato con la dama, al punto tale che aveva deciso di togliersi la vita.

Nelle sere d’estate, però, il messere, che nulla sapeva, appena si affacciava dal suo palazzo le veniva in mente guardando una delle margherite dei suoi campi.

Tale il soffio di vento lo invase un giorno che si lanciò da quella finestra.

Ancora nelle stanze del palazzo si odono voci di scherzi e giochi..

La volpe che corre tra i campi si gira all’ascoltar quei silenzi assordanti e sorride…il motivo è semplice…le anime del messere e della fanciulla si erano ritrovate e finalmente potettero star insieme…

La volpe lo sapeva…L’AMORE NON HA LIMITI, L’AMORE VA ALDILA’ DELLA REALTA’ UMANA

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