Addio a Rosellina Archinto, una vita dedicata ai libri e ai giovani lettori
Oggi il mondo editoriale saluta Rosellina Archinto, scomparsa a 93 anni, una donna che ha lasciato un segno profondo nella storia dell’editoria italiana e, in particolare, nel modo di pensare i libri destinati ai bambini.
Fondatrice di Emme Edizioni, poi della Casa Editrice Archinto e di Babalibri, Rosellina Archinto ha avuto il merito di guardare alla letteratura per l’infanzia con uno sguardo che, negli anni Sessanta, era tutt’altro che scontato. Ha creduto che i bambini meritassero libri belli, intelligenti, curati, capaci di parlare attraverso le parole ma anche attraverso le immagini.
Grazie al suo lavoro sono arrivati in Italia autori e illustratori come Maurice Sendak, Leo Lionni, Tomi Ungerer ed Eric Carle, mentre allo stesso tempo ha saputo valorizzare figure straordinarie della cultura e dell’illustrazione italiana come Bruno Munari, Enzo e Iela Mari ed Emanuele Luzzati.
Ma ciò che colpisce, guardando oggi alla sua storia, non è soltanto la quantità o la qualità dei libri pubblicati.
È la visione.
Quella capacità rara di intuire che un settore considerato allora marginale poteva diventare uno dei luoghi più vivi e importanti dell’editoria. La capacità di credere nei libri prima ancora che il mercato fosse pronto a comprenderli.
Come Balzano Editore, vogliamo ricordarla soprattutto con la gratitudine che un editore può provare nei confronti di un altro editore che ha avuto il coraggio di aprire una strada.
Perché ogni volta che scegliamo di non sottovalutare un giovane lettore, ogni volta che difendiamo la qualità di un libro per bambini, ogni volta che pensiamo che illustrazione, carta, parole e progetto grafico debbano parlare la stessa lingua, percorriamo anche un tratto di quella strada.
Rosellina Archinto ha dimostrato che fare editoria non significa soltanto capire quali libri possano essere venduti oggi.
Significa, qualche volta, vedere i libri che serviranno domani.
E forse è proprio questo ciò che abbiamo apprezzato di più della sua figura: il coraggio di scegliere, la curiosità, l’indipendenza e quella convinzione profonda che un libro possa cambiare il modo in cui una persona guarda il mondo, anche quando quella persona è ancora un bambino.
Alla figlia Francesca, ai figli, ai nipoti, alla famiglia e a tutte le persone che hanno condiviso con lei una vita di libri, Balzano Editore esprime le più sentite condoglianze.
A Rosellina Archinto resta invece ungrazie.
Per i libri pubblicati, certamente. Ma soprattutto per quelli che, grazie alla strada che ha aperto, altri hanno potuto pubblicare dopo di lei.







