Italo Calvino è stato uno degli scrittori più importanti del nostro Novecento. Poliedrico, ha saputo raccontare in maniera coinvolgente e appassionante sia storie incredibili nate dalla sua fantasia che storie tratte dalla realtà storica, riuscendo sempre ad appassionare milioni di lettori, anche oggi.
Accanto al lavoro di scrittore, Italo Calvino affiancò per decenni quello di correttore di bozze presso la casa editrice Einaudi, scoprendo e lanciando molti autori divenuti a loro volta pietre miliari della nostra letteratura, come – ad esempio –Leonardo Sciascia.
Il suomodus operandiin Einaudi era molto particolare e ci svela molto delle sue convinzioni e idee sulla letteratura che meritano di essere assolutamente conosciute.
Come Italo Calvino correggeva le bozze
Italo Calvino è stato per anniresponsabile dell’area narrativa nella casa editrice Einaudie, per questo ruolo, riceveva ogni settimana numerose opere di aspiranti lettori. In sostanza, il suo lavoro consisteva dapprima nello scremare i lavori meritevoli di pubblicazione e, successivamente, di svolgere il compito di correttore di bozze.
Italo Calvino non leggeva integralmente tutti i lavori che riceveva, ma seguiva il“metodo del cucchiaino”, come era stato rinominato. Prendeva una frase a caso, nel mezzo del testo, e la leggeva. Se la frase filava, allora avrebbe tutto il romanzo sarebbe stato scorrevole, diversamente il testo non era sufficiente nel complesso.
Per spiegare questo suo modo di lavorare, prendeva come esempio una minestra: basta assaggiare un cucchiaino di brodo per capire se la minestra è ancora buono; non occorre mangiare tutto il contenuto della pentola.
Da queste premesse, Calvino adattò il principio alla letteratura: basta provare una sola riga o frase del romanzo per saggiarne la qualità dell’intera opera, senza che sia necessario leggere tutto il testo.
Una volta “bocciato” il testo, Calvino scrivevalunghe e dettagliate lettere agli autoriper spiegare i motivi per cui il romanzo non sarebbe stato pubblicato: oggi queste lettere sono considerate al pari di saggi e critiche letterarie per il valore che rivestono.
Gli autori lanciati da Italo Calvino
Italo Calvino non bocciava solamente; fra i tanti testi che ricevette ne trovò alcuni anche molto belli e contribuì a lanciare la carriera e la notorietà di autori che oggi tutti noi apprezziamo.
Oltre a Leonardo Sciascia di cui dicevo in apertura, Calvino fu il “talent scout” diPrimo Levi,di Anna Maria Ortese e di Beppe Fenoglio.
Possiamo, dunque, concludere che il “metodo del cucchiaino” sia stato davvero un buon metodo di selezione e individuazione di testi meritevoli di lettura e pubblicazione!
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