Docenti di sostegno, proposta al Ministero per valorizzare gli specializzati prima delle GPS incrociate

Una modifica alla procedura di assegnazione delle supplenze potrebbe consentire di impiegare un maggior numero di docenti specializzati sul sostegno prima di ricorrere al personale privo di titolo specifico. È quanto propone un’istanza inviata al Ministero dell’Istruzione e del Merito da Vincenzo Schirripa, editore di NewsIstruzione.it, e dal sindacalista Vincenzo Randazzo.

La richiesta riguarda la procedura delle “150 preferenze” delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) e punta a introdurre un’opzione che permetta ai docenti specializzati di rendersi disponibili anche per incarichi su un diverso grado di istruzione, qualora vi siano posti vacanti.

Comunicato integrale

Roma, 30 giugno 2026 – Una proposta concreta per non lasciare “a casa” i docenti specializzati sul sostegno mentre si chiamano supplenti privi di titolo. È quanto hanno chiesto al Ministero dell’Istruzione e del Merito Vincenzo Schirripa, editore di NewsIstruzione.it, e Vincenzo Randazzo, sindacalista, con un’istanza formale per integrare la procedura delle “150 preferenze” delle GPS: la richiesta è consentire ai docenti specializzati di dichiarare la propria disponibilità ad accettare incarichi anche su un grado di istruzione diverso da quello in cui sono inseriti, prima che gli Uffici Scolastici ricorrano alle GPS incrociate.

La proposta, trasmessa via PEC alla Direzione Generale per il Personale Scolastico, nasce dall’ascolto diretto delle istanze dei docenti e da una constatazione che chiunque lavori nella scuola conosce bene: ogni anno capita che le graduatorie dei docenti specializzati per un determinato grado risultino esaurite, mentre nelle stesse province restano disponibili docenti pienamente specializzati sul sostegno, ma per un altro ordine di scuola. Il paradosso è evidente: si finisce per assegnare cattedre di sostegno a personale non specializzato attraverso le GPS incrociate, lasciando contemporaneamente senza incarico docenti in possesso del titolo di specializzazione.

Il nodo: graduatorie separate per grado e ricorso alle GPS incrociate

Il sistema delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze distingue rigidamente i posti di sostegno per grado di istruzione, con graduatorie separate per la scuola dell’infanzia (ADAA), la primaria (ADEE), la secondaria di primo grado (ADMM) e la secondaria di secondo grado (ADSS). Un docente specializzato compare quindi soltanto nella graduatoria del proprio grado e, se quella si esaurisce, non può essere chiamato per un altro grado della stessa provincia, neppure in presenza di posti vacanti.

Quando le graduatorie di sostegno del grado specifico si esauriscono, l’Ufficio Scolastico ricorre allo scorrimento delle graduatorie incrociate, individuando aspiranti privi di titolo di specializzazione. È proprio su questo passaggio che interviene la proposta: inserire, prima del ricorso al personale non specializzato, una fase intermedia che valorizzi la specializzazione già posseduta dai docenti, a prescindere dal grado.

Cosa chiede l’istanza al Ministero

Il documento articola la richiesta in quattro punti.

Il primo riguarda la possibilità, per i docenti specializzati, di esprimere durante la compilazione delle 150 preferenze la disponibilità ad accettare incarichi di sostegno anche su un diverso grado di istruzione.

Il secondo prevede che gli Uffici Scolastici, una volta esaurite le graduatorie del grado specifico, attingano a queste disponibilità prima di ricorrere alle GPS incrociate.

Gli altri due punti riguardano la definizione di criteri oggettivi per l’individuazione degli aspiranti, basati sul punteggio posseduto nella graduatoria di appartenenza e, in subordine, sull’anzianità di servizio sul sostegno, oltre al pieno riconoscimento giuridico ed economico del servizio prestato.

Una misura a costo zero

Secondo i proponenti, l’intervento sarebbe a costo zero per l’Amministrazione, immediatamente implementabile sul piano informatico e procedurale, capace di ridurre il ricorso a personale non specializzato e coerente con i principi di efficienza, buon andamento e inclusione scolastica.

L’obiettivo dichiarato è garantire agli alunni con disabilità la presenza di docenti specializzati, evitando che una rigidità procedurale produca effetti contrari alle finalità inclusive del sistema.

Chi ha firmato la proposta

L’istanza è stata sottoscritta da Vincenzo Schirripa, editore di NewsIstruzione.it, e da Vincenzo Randazzo, sindacalista impegnato nella tutela del personale precario.

I due promotori spiegano che la proposta nasce dalle segnalazioni raccolte tra numerosi docenti specializzati e mira a trasformare tali esigenze in una soluzione operativa da sottoporre al Ministero.

Il contesto: GPS 2026/2028

La proposta arriva in concomitanza con l’aggiornamento delle GPS per il biennio 2026/2028 e con l’apertura della finestra dedicata alla scelta delle 150 preferenze, prevista dal 16 al 29 luglio 2026.

Secondo i promotori, proprio questa procedura potrebbe ospitare la nuova opzione senza modificare l’impianto generale del sistema.

I sottoscrittori si dichiarano infine disponibili a collaborare con il Ministero per eventuali approfondimenti, auspicando che la proposta venga presa in considerazione nei prossimi aggiornamenti normativi.

Nota di trasparenza

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato da comunicatistampa.net.

Fonte:
https://www.comunicatistampa.net/newsletter/nazionali-4199/

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