L’accesso alla produzione di energia rinnovabile è stato finora riservato soprattutto a chi dispone di un tetto, di un terreno o delle risorse necessarie per installare un impianto fotovoltaico. Una nuova iniziativa italiana punta invece ad ampliare questa possibilità attraverso uno strumento digitale collegato a impianti reali e sviluppato all’interno del quadro normativo europeo dedicato alle cripto-attività.
Il progetto si chiama GEST, Green Energy Sharing Token, ed è stato sviluppato da Digital Energy con l’obiettivo di consentire a privati e imprese di partecipare ai benefici economici derivanti dalla produzione di energia solare senza possedere direttamente un impianto.
H2 – Comunicato integrale
Roma, 19 giugno 2026 – Chi vive in affitto, in un appartamento in città o semplicemente non ha uno spazio fisico idoneo non ha mai potuto accedere direttamente alla produzione di energia rinnovabile. Il fotovoltaico, fino a oggi, era una possibilità riservata a chi possedeva un tetto o un terreno. Una società italiana ha deciso di cambiare questa regola, e lo ha fatto attraverso uno strumento digitale regolamentato, partendo da 100 euro.
Il problema che nessuno aveva risolto per chi vive in città
Le bollette sono salite. L’instabilità geopolitica ha reso evidente quanto famiglie e imprese siano esposte alla volatilità del prezzo dell’energia. Nello stesso periodo, la crescita dei data center e delle applicazioni di intelligenza artificiale ha aumentato ulteriormente la domanda elettrica globale, contribuendo alla crescita dei costi energetici.
In questo contesto la risposta più efficace rimane la produzione rinnovabile diretta. Tuttavia, accedervi richiede uno spazio fisico disponibile, pratiche burocratiche, costi di installazione e manutenzione. Per molte persone questa opportunità è rimasta fuori portata.
Come funziona il token energetico GEST
Digital Energy, società italiana attiva nel settore delle energie rinnovabili, ha sviluppato una piattaforma digitale che collega impianti fotovoltaici reali con chi desidera partecipare alla loro produzione senza possederne uno.
Lo strumento si chiama GEST, Green Energy Sharing Token, un token digitale conforme allo standard ERC-20 sulla rete Polygon.
Il meccanismo funziona come una chiave digitale: ogni token rappresenta un diritto di accesso a una quota proporzionale della capacità produttiva degli impianti integrati nella piattaforma. Chi acquista GEST e li alloca sugli impianti disponibili riceve i benefici economici collegati alla produzione effettiva, sotto forma di accredito bancario oppure, dove disponibile, tramite sconto in bolletta attraverso i partner energetici della piattaforma.
Nessuna installazione. Nessuna pratica burocratica. Nessuna proprietà diretta degli impianti.
I dati di produzione vengono registrati tramite tecnologia blockchain, con l’obiettivo di garantire tracciabilità e trasparenza delle informazioni.
Un quadro regolamentare, non una scommessa
Il tema delle cripto-attività è stato spesso associato a progetti poco trasparenti e a elevati livelli di rischio. Digital Energy afferma di aver scelto un percorso differente, strutturando GEST all’interno del Regolamento Europeo 2023/1114, noto come MiCAR, il primo quadro normativo armonizzato a livello europeo dedicato alle cripto-attività.
GEST si inserisce tra le prime iniziative italiane ed europee che collegano un token alla produzione di energia rinnovabile all’interno del framework MiCAR, con white paper pubblicato, obblighi informativi specifici e diritto di recesso di 14 giorni per gli utenti retail.
La società ha inoltre avviato interlocuzioni con Consob e ha sviluppato il progetto con il supporto legale del professor Paolo Patti dell’Università Bocconi.
«Per Digital Energy, la regolamentazione non è un elemento accessorio. Un’infrastruttura digitale collegata a impianti rinnovabili reali deve poter offrire non solo innovazione tecnologica, ma anche trasparenza, tracciabilità e un quadro informativo comprensibile per utenti, imprese e operatori professionali», affermano Johnny Lodo e Carlo Alfano, fondatori di Digital Energy.
I dettagli del servizio
L’offerta pubblica di GEST è attualmente in corso. I token sono frazionabili e la sottoscrizione minima è pari a 100 euro, senza commissioni di sottoscrizione.
L’offerta è articolata in più fasi con prezzo di emissione crescente ed è aperta sia agli utenti retail sia agli investitori qualificati che completino le procedure di registrazione, verifica KYC e AML e accettazione delle condizioni previste dalla piattaforma.
Digital Energy dispone di impianti rinnovabili già disponibili per l’integrazione, con l’obiettivo di collegare progressivamente capacità produttiva reale, dati verificabili e accesso digitale attraverso il token.
Le informazioni per gli interessati
GEST non costituisce uno strumento finanziario, una quota societaria o un titolo di debito. Il token può perdere valore, può non essere sempre trasferibile o liquido e non è coperto da sistemi di garanzia dei depositi né da schemi di indennizzo degli investitori.
Il white paper completo, contenente rischi, condizioni e caratteristiche dell’iniziativa, è disponibile sul sito ufficiale del progetto.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito di Digital Energy.
Chi è Digital Energy
Digital Energy è una società italiana attiva nel settore delle energie rinnovabili. Ha sviluppato una piattaforma digitale che collega impianti fotovoltaici reali con utenti e imprese attraverso il token GEST, strumento digitale strutturato nel quadro regolamentare europeo MiCAR.
La piattaforma utilizza tecnologia blockchain per favorire trasparenza e tracciabilità dei dati di produzione.
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato da comunicatistampa.net.
Fonte:
https://www.comunicatistampa.net/newsletter/economia-e-finanza-1611/







