Un nuovo studio rivela la drammatica fragilità economica delle famiglie italiane rispetto all’Europa
Introduzione
Le famiglie italiane arrivano sempre più spesso a metà mese senza più liquidità. Un nuovo studio dell’Osservatorio di Clinica del Debito fotografa una situazione economica fragile e diffusa, che distingue negativamente l’Italia rispetto agli altri Paesi europei. L’analisi, condotta su 6.000 famiglie, mostra come stipendi bassi, salari reali in calo e accesso al credito poco sostenibile stiano creando una vera e propria emergenza sociale silenziosa. Un fenomeno che colpisce soprattutto giovani e famiglie numerose e che rischia di alimentare una spirale di indebitamento difficile da spezzare.
Comunicato stampa
Torino, 5 febbraio 2026 – Le famiglie italiane esauriscono le disponibilità bancarie già al 15°-16° giorno del mese. È quanto emerge dal nuovo studio dell’Osservatorio di Clinica del Debito diretto dal dott. Stefano Santin, componente del Comitato Interministeriale EDUFIN, che ha analizzato la condizione finanziaria di 6.000 famiglie italiane confrontandola con i dati europei.
IL DRAMMA IN CIFRE
La ricerca “La Fragilità Finanziaria delle Famiglie Italiane” dipinge un quadro allarmante:
- il 28% delle famiglie italiane va regolarmente in rosso (contro il 24% francese)
- i soldi finiscono al 15°-16° giorno del mese, contro il 18° della Francia
- reddito medio italiano: 2.794 euro mensili, 855 euro in meno rispetto ai francesi
- 5,7 milioni di lavoratori guadagnano meno di 850 euro netti al mese
UNA BOMBA SOCIALE SILENZIOSA
«Stiamo assistendo a una bomba sociale silenziosa», dichiara il dott. Stefano Santin, direttore dell’Osservatorio.
«Mentre in Francia esiste un salario minimo di 1.802 euro mensili, in Italia milioni di famiglie vivono con la costante angoscia di non arrivare a fine mese. La differenza di tre giorni può sembrare poca cosa, ma rappresenta il 10-15% in meno di disponibilità mensile».
IL FENOMENO DEL “FINANZIAMENTO A CATENA”
Lo studio rivela un altro fenomeno drammatico: il “finanziamento a catena”, in cui le famiglie contraggono nuovi prestiti per pagare quelli precedenti, accelerando la spirale del sovraindebitamento. La giurisprudenza più recente conferma violazioni sistematiche del principio del “merito creditizio” da parte del sistema bancario.
I PIÙ COLPITI: GIOVANI E FAMIGLIE NUMEROSE
Secondo lo studio, i dati più critici riguardano:
- giovani tra 25 e 34 anni, con soldi finiti già al 12°-13° giorno del mese
- famiglie numerose monoreddito, in difficoltà già dalla seconda settimana
- nuclei separati con obblighi di mantenimento, in condizioni di vulnerabilità estrema
SALARI REALI: L’ITALIA FANALINO DI CODA D’EUROPA
Mentre la media UE ha registrato un aumento dei redditi reali del 22% dal 2004, l’Italia ha segnato un calo del 4%. Tra il 2019 e il 2024 i salari reali italiani hanno perso il 10,5% del valore, la performance peggiore tra i Paesi del G20.
SERVONO INTERVENTI URGENTI PER I REDDITI
«Non possiamo più ignorare questa emergenza», conclude Santin. «Serve un salario dignitoso adeguato al costo della vita, controlli rigorosi sul credito irresponsabile e politiche di sostegno immediate. Ogni giorno di ritardo significa migliaia di famiglie che scivolano verso il baratro del sovraindebitamento».
Lo studio completo è disponibile online.
LE FONTI DELLO STUDIO
- 6.000 famiglie intervistate tra ottobre e novembre 2025
- confronto con dati francesi, Eurostat e Banca d’Italia
- analisi giurisprudenziale delle procedure di sovraindebitamento
- metodologia scientifica validata dal Comitato EDUFIN
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato da comunicatistampa.net.
Fonte: https://www.comunicatistampa.net/newsletter/nazionali-4059/

