Trieste, città di frontiera, ha saputo nel corso del Novecento ospitare e ispirare intellettuali di altissimo calibro, fra cui grandi scrittori della letteratura italiana e mondiale. Pensare a Trieste è pensare a James Joyce e a Umberto Saba.
Lo scrittore Umberto Saba, uno dei più importanti della letteratura italiana del secolo scorso, ha legato indissolubilmente il proprio nome alla città di Trieste. Qui, aveva acquistato e portato avanti per decenni la sua libreria antiquaria, divenuta un simbolo stesso della città.
La libreria antiquaria di Umberto Saba in via San Nicolò
In via San Nicolò a Trieste, a inizio del 2025, ha riaperto la leggendaria libreria che fu di Umberto Saba. Acquistata nel 1919 dallo scrittore italiano, è tutt’oggi in attività: dopo una breve chiusura per lavori di restauro, è tornata a essere aperta al pubblico e punto di attrazione per gli estimatori dello scrittore.
La libreria conserva ancora molto dello stile di Saba, tanto che qui è ancora esposta la poltrona su cui lo scrittore si accomodava, in attesa di accogliere i propri clienti, così come è ancora conservata la macchina da scrivere che utilizzava.
La statua di Umberto Saba a Trieste
A suggellare lo stretto rapporto fra lo scrittore e la città, da inizio del XXI secolo, è anche la statua bronzea in via Dante, sulla strada che Umberto Saba era solito percorrere per raggiungere la sua libreria, in via San Nicolò.
Opera di Nino Spagnoli, la statua riproduce la figura dello scrittore immortalata nella celebre fotografia di Federico Patellani scattata nell’inverno del 1946. Umberto Saba sta camminando, appoggiandosi sul suo bastone, avvolto in un caldo cappotto e riparato da un cappello, mentre fuma la pipa.
È proprio la pipa ad aver attirato diverse volte l’attenzione dei vandali: dal 2004, anno dell’inaugurazione, al 2006 era stata rubata ben tre volte, la prima delle quali addirittura un mese dopo l’inaugurazione.
Diversi furti della pipa si verificarono anche nel 2015 e nel 2016, quando le gesta dei vandali colpirono anche il bastone, che fu spezzato. Nonostante gli interventi effettuati alla statua per ancorare più saldamente la pipa, di nuovo nell’estate del 2025 la stessa è stata trafugata.
Dunque, ancora una volta la città di Trieste ha dovuto assistere a un episodio di inciviltà: oltre a colpire materialmente il patrimonio monumentale, ha danneggiato ancora una volta
la figura di uno degli scrittori più importanti della letteratura italiana che tanto aveva amato questa città di frontiera.
LEGGI ANCHE:
La libreria antiquaria di Umberto Saba a Trieste
La Dublino dell’Ulisse di Joyce



