Essere esule, lontano fisicamente dai propri luoghi e cari, è una condizione tremenda oggi giorno, immaginiamo secoli fa quando le modalità per rimanere in contatto e aggiornati su cosa succedeva nella propria città e ai propri amici era molto difficile, per non dire impossibile. Anche Dante fu esiliato, come ben ricordiamo, dalla sua Firenze.
In questa tristissima condizione trovò negli ultimi anni della sua vita rifugio a Ravenna, ospite del signore della città, Guido da Polenta. Nella città che fu capitale dell’impero bizantino, il Sommo Poeta trascorsi alcuni anni di relativa serenità nei quali riuscì a completare la sua celeberrima opera, la Divina Commedia.
Dante a Ravenna
A Ravenna, in via Guido da Polenta, è possibile oggi visitare la casa che fu di Dante e il museo a lui dedicato. Nelle immediate vicinanze, sono custodite le sue ossa, in un tempio che fu progettato a fine Settecento da Camillo Morigia.
Tutta insieme tale area viene definita “Zona del silenzio”, un omaggio e un tributo che la città di Ravenna ha voluto riservare al più grande poeta del nostro Paese. Ma non solo.
Da alcuni anni a questa parte, ogni giorno viene celebrato e ricordato Dante con la lettura della sua opera.
La lettura perpetua della Divina Commedia
L’iniziativa si chiama “L’ora che volge al disio” e prevede la lettura alle ore 18:00 di ogni giorno (escluso il giorno di Natale) di un canto della Divina Commedia. Ravennati, persone comuni o persone famose possono leggere l’opera a dimostrazione dell’universalità della stessa.
La lettura avviene nei pressi della tomba di Dante ed è molto suggestiva: oltre all’intensità dell’opera che tutti quanti noi conosciamo, il luogo sacro e la valenza dell’iniziativa rendono davvero suggestiva l’esperienza.
La prima lettura perpetua della Divina Commedia si è svolta il 13 settembre 2020 e il primo lettore fu l’allora sindaco di Ravenna; oggi, come anticipavo sopra, chiunque voglia può prenotarsi per tempo e leggere questi bellissimi versi in una dimensione unica. Maggiori informazioni sono disponibili sui canali ufficiali dell’iniziativa, VivaDante.
L’iniziativa si configura come un altro piccolo, ma grande tassello che testimonia la devozione della capitale italiana dei mosaici per il grande poeta fiorentino che qui riposa e che qui trascorse gli ultimi, ma un po’ più sereni anni della sua vita.
Accanto a iniziative istituzionali come questa che celebrano la figura di Dante Ravenna ospita anche forme di devozione più contemporanee, come ad esempio il murales di Kobra in via Mordani: un’esplosione di colori e vitalità si uniscono nel profilo di Dante, a dimostrazione che il poeta fa parlare e farsi apprezzare a distanza di secoli.
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