Scrittore simbolo del Novecento, James Joyce ha profondamente innovato la letteratura mondiale del secolo scorso. Il suo nome è strettamente legato con la città diDublino, città natale dell’autore e luogo dove si svolgono le vicende narrate nell’”Ulisse”, il suo romanzo più famoso.
Addirittura Dublino è richiamata nel titolo della raccolta di racconti “Gente di Dublino”, pubblicata nel 1914, e che vede ne“I morti”il pezzo più letto e conosciuto anche ai profani della letteratura.
Usher’s Island, 15 a Dublino
Per l’ambientazione, Joyce si ispirò a una casa di proprietà dellesue proziea Dublino, al civico 15 di Usher’s Island. In questo edificio lo scrittore trascorse molto tempo da bambino, durante le festività natalizie.
Mentre Joyce scriveva “I morti”, i ricordi delle vacanze invernali trascorse nella casa dai mattoni rossi delle prozie riaffiorarono: Joyce prese dunque spunto da questa proprietà per incorniciare i pensieri e le azioni dei suoi personaggi.
La casa, composta di cinque piani, fu costruita sulfinire del Settecentoe divenne molto famosa con la pubblicazione del racconto contenuto in “Gente di Dublino”, nel 1914. Oggi è una tappa fondamentale dei tour dublinesi sulle tracce di Joyce, anche se le condizioni in cui la casa si trova sono state sicuramente migliori in altri tempi.
Dall’abbandono alla rinascita. E all’occupazione
Nel 2000, dopo anni di abbandono, la casa venne acquistata da un avvocato appassionato di Joyce; dopo averla ristrutturata, la riqualificò insediandovi uncentro culturaleche promuoveva attività legate a James Joyce.
Purtroppo, l’avvocato fallì e dovette vendere all’asta la casa. Molti si mobilitarono perché un luogo simbolo della letteratura potesse essere utilizzato per finalità di prestigio, ad esempio per ospitare un museo.
Le cose purtroppo non andarono nel verso giusto e, naufragato questo progetto, la casa cadde un po’ nel dimenticatoio fino a quando tornò alla ribalta con un nuovo e discutibile progetto.
Venne, infatti, avanti l’idea di trasformare la casa in unostellocon circa 50 camere. Molti scrittori irlandesi protestarono, ma le loro voci non vennero ascoltate molto. Poco tempo dopo, infatti, si ipotizzò l’idea di trasformarla in una serie di appartamenti.
Fortunatamente, nemmeno questa ipotesi si concretizzò; purtroppo, non sono emerse soluzioni in grado di valorizzare come meriterebbe questo importante edificio. Oggi, la situazione non è ancora confortante.
Dall’estate 2024 la casa è infatti occupata da un gruppo di persone non ben identificate, ma che – stando agli striscioni appesi – sembrano simpatizzanti con idee populiste. Un destino molto travagliato che, ci auspichiamo, possa ben presto trasformarsi in un lieto fine.
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