Anche in una società patriarcale e maschilista come quella greca, la letteratura ha trovato il modo, il tempo e lo spazio da dedicare alle donne che rompessero i tabù, le Amazzoni, riuscendo come al solito a dare vita a storie incredibili.
La guerra era un evento potremmo dire comune nell’antichità: pochissime generazioni hanno avuto la fortuna di vivere in età di pace, mentre per la stragrande maggioranza degli uomini e delle donne del passato, la guerra faceva parte della loro vita.
Accanto ai guerrieri e ai soldati, nella letteratura greca, c’è un piccolo, ma importante spazio dedicato a delle donne guerriere che, per il loro valore e coraggio, sono diventate un simbolo anche a distanza di secoli.
Le Amazzoni: chi erano
Le Amazzoni erano delle guerriere, protagoniste dei testi della letteratura greca. Vivevano in una società composta da sole donne, ai confini del mondo allora conosciuto. Secondo la tradizione più accreditata, vivevano nelle regioni settentrionali del Caucaso, anche se alcuni sostengono che vivessero in Scizia.
Sin da piccole erano addestrate a combattere: si dice che, infatti, alle bambine venisse bruciata la mammella destra per permettere loro di maneggiare al meglio l’arco e di tirare con la massima precisione possibile.
Proprio da questa caratteristica deriva il loro nome, composto dalla lettera a (con valore privativo, in greco) e mazos (che significa seno) che, dunque, significa senza un seno.
Oltre alla guerra, amavano molto la caccia. Erano molto devote alla dea della caccia, Artemide, e al dio della guerra, Marte.
La loro era, come dicevo, una società fatta di sole donne: odiavano infatti gli uomini dei quali si servivano solo per la procreazione, liberandosene appena possibile.
Pentesilea
All’epoca della guerra di Troia, la regina delle Amazzoni era Pentesilea. La regina, insieme a un contingente di altre undici guerriere, si diresse a Troia per chiedere perdono a Priamo dopo aver involontariamente ucciso la propria sorella Ippolita.
Un viaggio che, nelle intenzioni, doveva essere breve e che, invece, si trasformò in una lunga permanenza: le Amazzoni si fermarono a Troia e si schierarono a fianco dei troiani contro gli attacchi degli Achei. Pentesilea si batterà con coraggio, ma proprio sulla piana di Troia verrà uccisa.
A porre fine alla sua vita, sarà Achille. Il combattente più forte degli Achei riuscì a uccidere l’Amazzone, ma proprio prima del colpo ferale, fra i due scoccò un’intensa e profonda scintilla di amore, destinato a travalicare i confini della vita umana.
LEGGI ANCHE:
La storia e il ruolo di Paolo e Francesca nella Divina Commedia
Antenore, dall’Iliade all’Inferno passando per Padova
I romanzi storici di Alessandro Barbero
Ai confini del mondo, alla scoperta di sé stessi con Walter Bonatti



