La passione per la buona tavola del Commissario Montalbano

Commissario Montalbano

Il Commissario Montalbano, l’investigatore nato dalla penna di Andrea Camilleri, è un personaggio che ha caratteristiche distintive molto marcate: sappiamo che ha un fiuto molto fino per risolvere le indagini, è un po’scostante e rude, ma ha anche una passione sconfinata per la cucina della sua terra.

Non c’è romanzo di Andrea Camilleri nel quale non ci sia un passaggio dedicato alle emozioni e alla felicità che il Commissario prova non appena una pietanza gli viene mostrata o anche solo accennata.

Accanto alle reazioni del protagonista, Camilleri ha saputo dare descrizioni curate e precise dei piatti stessi: non è difficile per il lettore immaginarsicolori e sapori, odori e aromiche tanto ama Montalbano.

La caponata

Uno dei piatti tipici siciliani è la caponata, un contorno di melanzane fritte, sedano olive e pomodori, condito dalla caratteristica salsa agrodolce. Camilleri, ne“La gita a Tindari”, da una descrizione così ricca del piatto da farlo assurgere a coprotagonista dell’episodio.

Montalbano apre il frigorifero e se la trova davanti: Camilleri sembra narrare l’incontro del commissario con una persona in carne e ossa e, invece, è solo il suo pasto. Una caponata che, al pari di un essere umano, è aggettivata per introdurla al lettore.

Colorita e abbondante, la caponata era stata preparata dalla storica cameriera Adelina, che governa e sovraintende l’abitazione di Montalbano a Vigata, in quantità per almeno quattro persone. Attesa da mesi, quando finalmente il commissario assaggia la caponata intona nella sua testa la marcia trionfale dell’Aida.

Come una cena a due a lume di candela, Montalbano decide di trascorrere il suo tempo in compagnia della sua caponata nella veranda della casa, forse per meglio celebrare quel momento così atteso e finalmente arrivato.

La voracità di Montalbano

Oltre a essere di palato raffinato, Montalbano adora anche consumare cibo in abbondanza. Come abbiamo appena letto, la caponata era stata preparata per quattro persone. La cameriera Adelina sa, ovviamente, che il commissario è un single, ma conosce altrettanto bene il suo appetito.

E, quindi, non ci stupisce che, nel“Cane di terracotta”, le porzioni di pasta “’ncasciata”, che questa volta è conservata nel forno, siano quattro e Montalbano ne mangia solo (!) due porzioni.

Ne“Il ladro di merendine”, un altro pasto non propriamente leggero riesce a stuzzicare l’appetito di Montalbano: pasta alla Norma (melanzane fritte e ricotta salata) per primo e uno stracotto per secondo. 

A leggere di tanta bontà, anche il più inappetente fra noi avvertirà un certo languorino. Che ne dite di cedere a degli arancini?

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