Come ogni anno, anche il 1929 fu un anno ricco di eventi e avvenimenti. Il periodo, come sappiamo, non era dei migliori per il mondo, anzi: proprio nel 1929 ebbe inizio la grave crisi economica che passò alla storia come “crisi del ‘29”. Tuttavia, è piuttosto sorprendente che proprio in quel funesto anno vennero pubblicati alcuni capolavori di scrittori come Ernest Hemingway e Virginia Wolf.
Il 1929: un anno buio…
Dicevo che l’evento che ha caratterizzato profondamente il 1929 è stata la crisi economica, la Grande Depressione, che ebbe inizio con il crollo della Borsa di Wall Street il 24 ottobre (il “giovedì nero”).
La crisi di Wall Street sconvolse i mercati e la finanza mondiale, travolgendo le condizioni di vita di milioni di famiglie in tutto il pianeta. Indimenticabili sono le immagini delle persone che pagavano la spesa con carrelli di banconote.
In Italia, il regime fascista, al potere da diversi anni, stipulò, nel febbraio, i “Patti Lateranensi” con la Chiesa Cattolica che regolavano i rapporti fra lo Stato italiano e la Santa Sede e, sempre nel mese di febbraio, impose il giuramento di fedeltà al partito agli insegnanti di scuola elementare.
…schiarito dalla letteratura
Eppure, fu in questo clima generale di difficoltà e incertezze che videro la luce alcuni personaggi dei fumetti che sono ancora oggi protagonisti dell’immaginario collettivo e vennero dati alle stampe alcuni dei romanzi più significativi del secolo scorso.
Si tratta delle prime strisce sia del reporter belga Tintin che dell’inossidabile marinaio ghiotto di spinaci, cioè Popeye. Due personaggi molto amati e che, come è facile immaginare, avranno alleggerito almeno poco l’umore dei lettori in un periodo piuttosto complicato.
Gli anni Venti sono stati piuttosto felici per il mondo dei fumetti: pochi anni prima, infatti, avevano fatto il loro debutto il topo più famoso della carta, Topolino naturalmente, e l’orso mai sazio di miele, Winnie the Pooh.
Tornando alla letteratura del 1929, non furono solo Popeye e Tintin a presentarsi per la prima volta al grande pubblico, ma anche romanzi che hanno scritto la letteratura mondiale del secolo scorso: “Una stanza tutta per sé” di Virginia Wolf e “Addio alle armi” di Ernest Hemingway.
Non vanno poi dimenticati “Niente di nuovo sul fronte occidentale” di Erich Maria Remarque e “L’urlo e il furore” di William Faulkner. Insomma, romanzi che è difficile non aver apprezzato almeno una volta nella vita.
La coincidenza fra la durezza del 1929 e la bellezza dei titoli di cui abbiamo appena dato veloce menzione è sicuramente interessante e curiosa, ci piace sperare che quante più persone possibili abbiano potuto alleggerire le loro pesanti giornate di quei tempi con un buon libro, fresco di stampa, tra le mani.
LEGGI ANCHE:
La storia del baule di Hemingway ritrovato nel magazzino di Sloopy Joe’s
Il Premio Sidewise, riservato ai romanzi ucronici



