Uscire dal sovraindebitamento è possibile. Con una recente decisione del Tribunale di Brescia, un artigiano ha ottenuto lo stralcio dell’80% dei debiti accumulati nel tempo, grazie alla procedura di liquidazione controllata e al lavoro coordinato di due professionisti. Il caso mostra come, con assistenza qualificata e un piano sostenibile, sia possibile rientrare gradualmente dall’esposizione e ripartire. Qui di seguito pubblichiamo il comunicato stampa integrale che ripercorre le fasi della pratica, dal quadro debitorio iniziale fino all’approvazione del piano che prevede 25.200 euro in tre anni su un debito complessivo di 125.000 euro.
COMUNICATO STAMPA (testo integrale ricevuto)
Fuori dal baratro: un artigiano sovraindebitato riesce ad ottenere lo stralcio dell’80% dei debiti
Con una sentenza del Tribunale di Brescia un artigiano riesce ad ottenere lo stralcio dell’80% dei debiti, che si erano accumulati nel tempo, a causa di diverse sfortunate vicende
Brescia, 19 psettembre 2025 – Un artigiano del bresciano è riuscito ad ottenere uno stralcio di ben l’80% dei propri debiti. Un risultato che ha dell’incredibile, dovuto soprattutto all‘aiuto prezioso che l’artigiano è riuscito ad ottenere da due professionisti del settore, che hanno preso a cuore la sua pratica.
La situazione debitoria dello sfortunato si era protratta purtroppo per anni, diventando sempre più insostenibile, fino a raggiungere un totale di 125.000 euro.
Come si finisce nel baratro dei debiti
Le ragioni del suo sovraindebitamento erano dovute a diversi fattori.
Il soggetto, in primis, era titolare di un’impresa artigiana: il mancato incasso di molti pagamenti, unito al fatto che l’incaricato della gestione della contabilità avesse trattenuto indebitamente diverse somme, aveva portato il sovraindebitato a non poter far fronte a diverse spese.
Cessata questa attività il sovraindebitato aveva cominciato a lavorare come dipendente in due imprese artigiane: entrambe le imprese erano fallite con diversi emolumenti arretrati da corrispondere al sovraindebitato.
Negli ultimi anni infine il cliente svolgeva la professione di bracciante agricolo, spesso part-time o a chiamata: quanto percepito bastava solamente a coprire le spese di vita quotidiana.
Verso la fine di un lungo incubo
A questo punto a prendere a cuore la vicenda dello sfortunato artigiano sono intervenuti l’Avv. Andrea Ziletti e il dott. Matteo Carotti, dello Studio Legale Tributario AZ.
I due professionisti, dopo un attento studio della situazione, hanno proposto all’artigiano la procedura di liquidazione controllata.
Un’analisi approfondita che è arrivata ad esaminare i rapporti finanziari intrattenuti, le dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni, con interrogazione delle centrali di rischio e delle banche dati degli enti di imposizione e riscossione e la nomina di un gestore della crisi.
Il gestore della crisi ha infine elaborato una relazione particolareggiata, che è stata depositata presso il Tribunale di Brescia unitamente al ricorso predisposto dall’Avv. Ziletti.
A seguito del deposito del ricorso e della relazione particolareggiata, il Tribunale di Brescia ha pronunciato la Sentenza di apertura della procedura di liquidazione controllata.
A fronte di un debito di 125.000 euro, il piano di liquidazione controllata del patrimonio del debitore approvato dal Tribunale prevede che questi metta a disposizione della procedura la somma di 25.200 euro in tre anni (700 euro al mese).
Con il pagamento del piano, lo stralcio dei debiti accumulati sarà pari all’ 80% del debito complessivo.
Chiunque versi in una situazione debitoria insostenibile deve dunque sapere che si può uscire dal baratro grazie all’aiuto di professionisti qualificati.
Per avere maggiori informazioni e delucidazioni su come risolvere la propria situazione debitoria basta scrivere alla mail segreteria@studiolegaleziletti.it
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato da comunicatistampa.net



