| Udine, 25 marzo 2025 – Per laprima voltauna canzone inlingua friulanaè stata trasmessa da più di 500 radio che trasmettono in tutto il mondo. E finiscenella Top 10 Euro Indie Music Chart, tra i brani più trasmessi. Un evento storico ed unico per la regione Friuli Venezia Giulia, ed una bella notizia per tutte le lingue minoritarie della penisola italiana. Non era mai successo prima che un brano cantato in friulano fosse trasmesso in tutto il mondo, dagli U.S.A all’Australia passando per i vari paesi del Est e l’Asia. La canzone dal titolo ”Ma ce biele ca è la vite” è cantata daAngelo Seretti, un cantante friulano che si è già esibito cantando in sei lingue in diversi paesi europei. Seretti, cantante del genere crooner, cioè canta in maniera confidenziale usando il microfono per amplificare i toni caldi della propria voce, questa volta sorprende con un progetto innovativo. “Ma ce biele ca è la vite” è infatti il primo brano della sua carriera cantato interamente in friulano.Tratto da una poesiadella scrittricePierina Gallina, questo pezzo rappresenta un’unione unica di musica, cultura e solidarietà, portando la “Marilenghe” oltre i confini nazionali, grazie al sound fresco ed ai ritmi coinvolgenti. Da poche settimane ”Ma ce biele ca è la vite” è entratanella classifica Euro Indie Musicfinendotra i 10 brani più trasmessidel momento. Una classifica in cui sono presenti ben 350 canzoni, provenienti da tutto il mondo. Cosa che ha portato la ”Marilenghe” ad una platea internazionale. “Finora la lingua friulana è stata spesso relegata a parodie pseudo-comiche di basso livello, ma io consideroi friulani un popolo fiero,con una grande cultura musicale e poetica. Forse abbiamo un carattere introverso, che non ci permette di farci conoscere facilmente, ma spero che questo brano possa cambiare le cose eavvicinare il pubblico alla nostra linguae alla nostra cultura”, ha commentato il cantante.Il progetto, la cui parte musicale è opera di Angelo Seretti, anche se in precedenza il brano aveva fruito di un’arrangiamento molto bello e classico da parte della maestra Elena Blessano.Ora però si distingue per la scelta di unsound lievemente reggae, allontanandosi dagli stereotipi musicali legati alla tradizione friulana portando cosi un vento di freschezza e novità.Questa decisione rende la musica friulana più accessibile ad unpubblico giovane e internazionale, abbattendo barriere linguistiche e culturali.Ilricavatodella canzone sarà devoluto inbeneficenzaalla associazione onlusALPIper aiutare ibambini con problemi respiratori.“Volevo che questo progetto fosse non solo un omaggio culturale, ma anche un aiuto concreto per chi è meno fortunato,” ha dichiarato Angelo Seretti.Lapoesia di Pierina Gallina,scrittrice di Codroipo (Ud), ha ispirato profondamente Angelo. Pierina ha pubblicato 9 libri ed è vincitrice di numerosi premi letterari, tra cui il Premio Andersen e il concorso “Salva la tua lingua locale” a Roma. È Dama dei Cavalieri di Malta O.S.J., e le sue opere, di cui molteplici sono pubblicate in antologie e riviste letterarie, raccontano la vita, le emozioni e le tradizioni friulane. Merito di questa collaborazione, il suo lavoro trova una inedita forma espressiva attraverso la musica.Il brano “Ma ce biele ca è la vite” è già disponibile su YouTube e sulle principali piattaforme digitali, accompagnato da un video che ne cattura l’essenza autentica. Angelo invita tutti ascoprire e condividere la canzone, contribuendo così alla diffusione della lingua friulana ed al sostegno della beneficenza.Teniamo inoltre a segnalare che il brano è totalmente autoprodotto senza avere ricevuto l’aiuto di nessun ente che dovrebbepromuovere le minoranze linguistiche.Per la prima volta dunque la lingua friulana sta facendosi conoscere in tutto il mondo e viene davvero apprezzata, oltrepassando finalmente i confini della regione.Un motivo in più di orgoglio per la regione del Friuli Venezia Giulia. Il video del beano è su Youtube al linkhttps://youtu.be/3xXabkn57hQ. Ricevuto dacomunicatistampa.nete pubblicato |

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Fossili in Canada rivelano che la prima estinzione di massa della Terra, nota come Crisi di Kotlin, fu molto più devastante di quanto ipotizzato finora. Le Grandi Estinzioni potrebbero quindi diventare sei.






