Letteratura

Gli scrittori che hanno ispirato l’alpinista Walter Bonatti

Imprese memorabili, entrate nell’immaginario collettivo e nella leggenda, hanno fatto di Walter Bonatti uno degli alpinisti più famosi di sempre. Le sue avventure, raccontate in prima persona in libri, lo hanno reso un autore molto apprezzato.

La conquista del K2, le scalate del Monte Bianco sono solo alcuni dei suoi traguardi più importanti raggiunti mentre era un alpinista. Solitudine, freddo e coraggio sono stati i suoi compagni di avventura per anni.

Una volta appesi al chiodo scarponi e corde, Bonatti viaggiava come reporter della rivista “Epoca” in giro per il mondo: dalla Patagonia all’Australia, dall’Antartide all’Africa, Walter Bonatti ha raccontato angoli di mondo incontaminati a lettori curiosi ed entusiasti.

Sin da ragazzino e, successivamente, da adulto quando si preparava per le spedizioni per il giornale “Epoca”, Bonatti ha sempre letto moltissimi libri di avventure: pagina dopo pagina, immaginava le mete che lo aspettavano e prendeva spunto per le sue esplorazioni..

Sulle tracce dei cercatori d’oro

Uno dei viaggi più emozionanti che Walter Bonatti ha fatto è stato sul fiume Yukon, che nasce in Canada e attraversa il Klondike, la terra che tanto ha richiamato i cercatori d’oro. Lo Yukon sfocia nel mare di Bering, dopo aver toccato l’Alaska e il Circolo Polare Artico.

Jack London è sicuramente uno degli autori che meglio ha descritto queste terre e dal quale Walter Bonatti ha preso spunto per la scrittura dei propri articoli e libri di avventure. Fra i tanti testi amati dall’alpinista italiano c’è stato “Radiosa aurora”.

La Patagonia

Nella vita e nei libri di avventure di Walter Bonatti, la Patagonia occupa un posto speciale. Divisa fra Cile e Argentina, la Patagonia è il cuore dell’America meridionale e presenta una conformazione piuttosto particolare.

In Patagonia ci sono sia i fiordi cileni che la Terra del Fuoco, all’estremo meridionale, dove gli oceani Pacifico e Atlantico si incontrano, appena sopra l’Antartide. Paesaggi unici, palestre di prove estreme che hanno conquistato Bonatti sia quando era un alpinista e che in veste di reporter.

Fra gli autori che hanno contribuito a far innamorare l’alpinista di queste terre ricordiamo Arthur Conan Doyle che proprio qui ha immaginato un mondo dove  vivessero i dinosauri sopravvissuti all’estinzione di massa.

Arthur Conan Doyle immagina in “Un mondo perduto” che il protagonista, il Prof. Challenger, durante un viaggio in Patagonia incontri i dinosauri ancora in vita: una bella fantasia che, fortunatamente, non sembra aver avuto riscontri nelle spedizioni di Bonatti!

L’altra fonte che ha influenzato Bonatti è stata la produzione letteraria di un missionario, Alberto Maria De Agostini, che ha descritto i luoghi visitati e le popolazioni incontrate nei suoi viaggi in “I miei viaggi nella Terra del Fuoco e Ande Patagoniche”.

Tanti e diversi fra loro sono stati gli autori che hanno avuto influenza su Walter Bonatti, divenuto lui stesso una fonte di ispirazione per quanti di noi, anche rimanendo a casa, sognano a occhi aperti di mondi lontani.

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