Si è tenuta la conferenza presso la Camera dei Deputati per la presentazione del Melanoma Day: coinvolti medici, rappresentanti istituzionali, associazioni dei pazienti e stakeholders
Gemmato: nel 2023 12.700 nuove diagnosi di melanoma, terzo tumore più frequente in Italia
Roma, 9 maggio 2024 – Ilmelanoma cutaneorappresenta una forma dicancro della pelleche origina dalle cellule pigmentate, i melanociti, responsabili della produzione dimelanina. Sebbene il melanoma costituisca solo una frazione dei casi totali di tumori cutanei, la sua incidenza èin costante aumento, sottolineando la rilevanza cruciale di comprenderne a fondo le dinamiche e le sfide associate. La principale causa del melanoma è rappresentata dall’esposizione eccessiva ai raggi UV, sia da fonti naturali, come il sole, sia da fonti artificiali, come le lampade abbronzanti.
Tuttavia,fattori genetici, antecedenti familiari di melanoma, pelle chiara e unsistema immunitario indebolitosono tutti elementi che possono aumentare il rischio di sviluppare questa forma di cancro della pelle.
Il melanoma cutaneo è piuttosto raro nei bambini e colpisce soprattuttointorno ai 45-50 anni, anche se l’età media alla diagnosi si è abbassata negli ultimi decenni. L’incidenza è in continua crescita ed è raddoppiata negli ultimi 10 anni. È opportuno ricordare che il melanoma cutaneo rappresenta solo una piccola percentuale (circa il 5%) di tutti i tumori che colpiscono la pelle, e in Italia, la stima dei melanomi si aggira attorno a 12.000 casi l’anno. Il melanoma cutaneo rappresenta unasfida però sempre più rilevantein ambito oncologico, con un aumento costante della sua incidenza e una complessità molecolare che richiede approcci multidisciplinari per la sua gestione.
Questi i temi affrontati nella Conferenza di presentazione delMelanoma Day, promossa dall’omonima associazione fondata daGianluca Pistore.
L’evento è stato organizzato, su iniziativa diLuciano Ciocchetti(Vice Presidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati), dallaDreamCom, con il patrocinio di importanti realtà tra cuiSidemast(Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e di Malattie Sessualmente Trasmesse),ADOI(Associazione Dermatologi Venereologi Ospedalieri Italiani e della Sanità Pubblica), IMI (Intergruppo Melanoma Italiano) eIDI(Istituto Dermopatico dell’Immacolata), e il contributo non condizionante diMSD Italia e Banca Popolare del Cassinate.
L’incontro, che ha avuto sede presso laSala Stampa della Camera dei deputatiil 7 maggio, ha visto il confronto tra rappresentanti istituzionali, esperti del settore e associazioni dei pazienti, che hanno analizzato le sfide legate al settore dei melanomi e dell’oncologia.
Ilprof.Aldo Morrone(Direttore Scientifico IISMAS – Istituto Internazionale Scienze Mediche, Antropologiche e Sociali e già Direttore Scientifico IRCCS IFO Istituto San Gallicano) ha moderato l’evento, ricordando che “in molti Paesi del mondo non ci sono medici, dermatologi e infermieri, quindi le diagnosi e le conseguenze riportate sono sottostimate. Il melanoma èun dramma per tutte le popolazioni del mondo, in particolare per quelle in cui le diagnosi sono tardive o non vengono eseguite.”
“Scommettere in prevenzione, sviluppare politiche per la prevenzione e accelerare il percorso nei centri di riferimento della dermatologia, anche al di fuori delle sedi ospedaliere, è fondamentale. Ho presentato in Parlamento una proposta di legge per far riconoscere il Melanoma Day, che spero sia approvata al più presto, in modo che ci sia un riconoscimento istituzionale a questo importante momento di prevenzione e formazione” afferma ildeputatoLuciano Ciocchetti.
A partecipare ancheBeatrice Lorenzin,Senatrice della Repubblica, già Ministro della Salute.
“Dobbiamo darci come priorità unaggiornamento costante dei LEA: abbiamo già la legge, per cui dobbiamo trovare il modo di rendere la norma operativa in modo pratico. Sul cancro abbiamo bisogno di continuare con un obiettivo ad hoc, con unPiano Nazionale sul cancro, LEA, screening diffusi e accesso alle terapie, che dovrebbero essere sostenibili allo stesso modo per ogni cittadino”, ha commentato la Lorenzin.
SecondoFabrizio d’Alba,Direttore Generale Policlinico Umberto I: “Oggi la miglior cura èprevenire l’avvio della malattia, almeno in una fase severa. Abbiamo la possibilità di una diagnosi precoce, che ci permette di pensare che, anche per il melanoma, si possa ragionare in una logica strutturata discreening di prevenzione. La sanità di prossimità vede nel cittadino non più un soggetto passivo delle iniziative delle istituzioni ma un soggetto attivo. La sanità del futuro vuole uncittadino informato, consapevole e ingaggiato sul tema della propria salute, che sia attore del cambiamento.”
Dello stesso parereGian Antonio Girelli,Membro della Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati:
“Dobbiamo iniziare a ragionare in termini diinvestimentoe non di spesa sanitaria. Futuro significa fare un cambio di paradigma e immettere risorse nella prevenzione, che è il modo diretto per far star bene le persone.”
Il sostegno della Regione Lazio è stato portato daAntonello Aurigemma,Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Coordinatore della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative delle Regioni e delle Province autonome:
“Porto la vicinanza dell’amministrazione regionale a un argomento così importante. La prevenzione non è un costo ma è un investimento: migliaia di persone possono incorrere in patologie che, se vaccinate, potrebbero avere delle conseguenze molto inferiori, anche in termini di costi, prevenendo malattie, ricoveri e consumo di farmaci. Come amministrazione regionale continueremo a portare avanti ogni tipo di iniziativa che possa supportare le associazioni che vogliono andare avanti sulla strada della prevenzione.”
Il Sottosegretario alla SaluteMarcello Gemmato,che non è potuto intervenire personalmente, ha inviato una sua dichiarazione scritta in occasione dell’evento:
“Le recenti stime ci restituiscono il dato di12.700 nuove diagnosi di melanomasolo lo scorso anno. Parliamo di uno dei principali tumori con esordio in giovane età,il terzo tumore più frequente in Italianegli uomini e nelle donne sotto i 50 anni di età. I progressi nel campo della ricerca medico scientifica ci consentono di poter usufruire di terapie di ultima generazione come i farmaci immunoterapici; tuttavia è fondamentale agire con la corretta prevenzione, attuabile tramite screening mirati e tempestivi e stili di vita sani.
È importante conoscere i fattori di rischio che possono concorrere all’insorgenza del melanoma attraverso momenti di informazione come quello promosso grazie al Melanoma Day e programmi strutturati di educazione sanitaria. Perché dobbiamo invertire quanto possibile il trend che oggi vede lo Stato investire il 95% delle sue risorse nelle cure e il restante 5% nella prevenzione. In questo modo favoriremo la salute pubblica agendo per tempo sul conclamarsi delle malattie, con evidenti ricadute positive per la sostenibilità economica del nostro servizio sanitario nazionale, in cui tutti noi ci riconosciamo e che vogliamo continuare a sostenere e migliorare.”
A portare un suo saluto scritto ancheFrancesco Vaia,Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria presso il Ministero della Salute:
“La nostra sensibilizzazione deve soffermarsi sulla buona notizia che si tratta di untumore ampiamente prevenibileattraverso la riduzione dell’esposizione ai raggi ultravioletti e la cui aggressività può essere notevolmente ridotta attraverso efficaci programmi di screening, e per il quale esistono terapie e metodologie estremamente efficaci verso cui gli scenari di ricerca sono entusiasmanti, come emerge anche dai recenti studi sull’utilizzo della tecnologia mRNA.”
A sottolineare l’importanza della prevenzione ancheAnnarita Patriarca,Membro della Commissione Giustizia e Affari Sociali Camera dei Deputati:
“Il melanoma è una patologia molto delicata in cui prevenzione e screening sono elementi fondamentali. Siamo consapevoli di dover recuperare un gap determinato dal periodo Covid che ci ha fatto tornare indietro rispetto a una cultura della prevenzione che si era raggiunta nel nostro Paese. Dobbiamo lavorare per recuperare loscreening precoceperché dalla diagnosi precoce nasce la possibilità di attivare unsistema di cure fondamentaliper il paziente. La sfida è anche garantire l’omogeneità dell’offerta di cure di qualità su tutto il territorio nazionale.”
All’incontro ha partecipato ancheGoffredo Freddi,Executive Director Policy & Communication, ESG Strategy, MSD Italia:
“Rappresento l’azienda farmaceutica MSD Italia, il suo claim è “Inventare per la vita”, quindi il nostro compito è mettere a disposizione del paziente soluzioni innovative nell’ambito della prevenzione e della cura. Inventare per la vita significa sostenere uno sforzo concreto e importante nella Ricerca e Sviluppo: ogni anno investiamo circa 30 miliardi di dollari e abbiamo 22.000 ricercatori. In Italia investiamo 105 milioni di euro in ricerca clinica, circa il 15% del totale investito in Italia.” – aggiungendo inoltre: “Abbiamo unamisura di eccellenza in Italiache potrebbe essere utile ma è sottoutilizzata: ilFondo per i Farmaci Innovativi, istituito nel 2017 dalla Senatrice Lorenzin, che ha rappresentato un importante segnale di attenzione nei confronti di alcune patologie, in primis quella oncologica, garantendo ai cittadini un accesso più rapido ai farmaci innovativi.”
IlProf. Walter Ricciardi,Docente di Igiene e Medicina Preventiva Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, ha affermato:
“L’invecchiamento della popolazione ei fattori di rischio per il tumore sono in aumentoin Europa. La Commissione Europea ha elaborato un documento basato su tre pilastri: laprevenzioneprimaria e secondaria, l’ottimizzazione delladiagnosie dellecuree il miglioramento della qualità della vita dei pazienti, con un occhio all’equità tra tutti i Paesi Europei”.
“Nel Piano Nazionale Oncologico italiano non ci sono né gli obiettivi né le risorse messe a disposizione, e questo rappresenta un ostacolo.”aggiunge Ricciardi, enfatizzando poi il lavoro delle Associazioni, definendolo“importanteper incalzare i diversi attori ad allinearsi tra loroe lavorare nell’interesse dei cittadini, e non nei legittimi ma specifici interessi di ognuno.”
Per tutte le altre informazioni sul Melanoma Day rimandiamo al sito internetwww.melanomaday.it.
Ufficio Stampa
Sharon Fornari
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