Lavoro

Curriculum vitae: ecco perché sono cestinati in pochi secondi

I consigli dell’esperta per evitare che i curriculum vengano scartati in pochi secondi…

Milano,  24 aprile 2024 – «Il curriculum vitae efficace è quello che prima riesce ad attirare l’attenzione dei recruiter, e che poi fornisce tutte le informazioni necessarie per portarlo a contattare il candidato in vista di un colloquio di lavoro» spiega Carola Adami, fondatrice di Adami & Associati, società internazionale di head hunting specializzata nella selezione di personale qualificato e nello sviluppo di carriera.

Questo significa, prima di tutto, che il CV non deve essere tale da essere scartato immediatamente: si potrebbe pensare che questo sia un compito facile da assolvere per chi è alla ricerca di un lavoro, ma come spiega l’head hunter sono invece tantissimi i curricula che non hanno nessuna chance di “sopravvivere” alla prima occhiata di un recruiter.

«Chi si trova ai primi step della selezione del personale riceve spesso decine se non centinaia di curricula, ed è quindi necessario procedere con una scrematura preliminare» spiega l’esperta in ricerca talenti, aggiungendo che «in questa prima fase basta un solo dettaglio per far finire il curriculum vitae nel cestino. La mancanza dell’autorizzazione al trattamento dei dati personali, l’assenza delle informazioni di contatto, una struttura poco chiara del documento, l’utilizzo di una foto poco professionale, l’indicazione di esperienza professionali non coerenti con la posizione ricercata, un errore grammaticale in bella vista: può essere sufficiente uno solo di questi elementi per far finire in pochi secondi un curriculum vitae nella pila degli scartati».

E certo si potrebbe pensare che il fatto di scartare dei curricula per degli errori formali sia crudele. Ma chi fa il recruiter da tempo sa che le cose non sono esattamente così.

Come illustra Adami, infatti, «un candidato che non presta attenzione alla revisione del proprio curriculum vitae è probabilmente poco motivato, oppure poco organizzato, o ancora, troppo distratto: in tutti i casi, soprattutto in caso di un buon numero di candidature pervenute, non è un candidato da inserire nella lista delle persone da contattare per i colloqui, per lasciare spazio invece a chi dimostra motivazione, organizzazione e attenzione».

Quando ci sono tanti CV da scremare i recruiter possono assegnare solamente pochi secondi a ognuno di essi, per selezionare unicamente i migliori e dedicare loro attenzione: si capisce quindi che basta un singolo errore per compromettere del tutto una candidatura.

«Per questo motivo il consiglio della nostra agenzia di selezione del personale, che offre anche dei servizi a chi è alla ricerca di lavoro per migliorare la propria presentazione, è sempre quello di puntare sulla qualità, non sulla quantità» sottolinea Adami «è quindi meglio mandare uno o due curricula al giorno, curati e personalizzati ad hoc per quella precisa candidatura, anziché inviare cinque o dieci CV al giorno, a pioggia, senza prestare attenzione alla singola presentazione».

Da comunicatistampa.net

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