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Qual è stato il monarca inglese che ha regnato più a lungo (e quale invece di meno)?

Il Giubileo di Platino della Regina Elisabetta II si è appena concluso. Questo sontuoso spettacolo, che ha tenuto incollati tutti agli schermi televisivi dal 2 al 5 giugno 2022, ha visto anche corse di cavalli e un concerto di Elton John per celebrare il settantesimo anno di regno della regina. Qual è stato però il monarca inglese che ha regnato più a lungo e quale, invece, quello che ha avuto il regno più breve?

La monarchia inglese esiste da più di milleduecento anni e ha coperto circa trentasette generazioni.

Durante questo periodo, sessantuno membri della famiglia reale hanno occupato il trono.

E tutti questi vari sovrani, nessuno escluso, hanno fatto risalire il loro lignaggio al primo re d’Inghilterra, Atelstano, ma la relazione non è sempre così lineare.

A volte pensiamo che la successione reale si svolga sempre senza intoppi, ma in realtà non sempre è stato così. E a confermarlo sono le pagine della storia.

I signori della guerra

Gran parte della storia della monarchia inglese include la guerra, che stabiliva, letteralmente, qual era il casato più forte e, di conseguenza, il nome del sovrano che avrebbe regnato.

Innumerevoli battaglie sono state combattute nel Regno Unito a causa di rivendicazioni concorrenti alla corona, inclusa la famigerata “Guerra delle Due Rose”, che durò dal 1455 al 1485 e ispirò persino Il Trono di Spade di George R.R.Martin.

Lady Jane Grey, la regina d’Inghilterra con il record del regno più breve

Lady Jane Grey, che governò l’Inghilterra per soli nove giorni nel luglio del 1553, è considerata la regina d’Inghilterra con il record del regno più breve.

Era solo un’adolescente quando morì l’allora re Edoardo VI. Secondo quanto riferito dalle cronache dell’epoca, dopo aver saputo che avrebbe dovuto prendere il suo posto, la giovane svenne.

L’ascesa al trono di Lady Jane Grey fu rapida e frutto di calcoli politici.

Suo suocero infatti, John Dudley, era determinato a mantenere il potere e a impedire alla sorellastra di Edoardo, Maria Tudor, di diventare regina degli inglesi.

Così fece dichiarare Maria illegittima sulla base della sua fede cattolica e del fatto che sua madre, Caterina D’Aragona, era caduta in disgrazia presso il re Enrico VIII (che, pur di divorziare da lei e sposare Anna Bolena, causò lo Scisma tra la Chiesa d’Inghilterra e quella di Roma).

Fatto questo, Dudley fece mettere sul trono Lady Jane Grey al suo posto. La ragazza era davvero una pedina in battaglie politiche più ampie.

Sfortunatamente, le macchinazioni di John Dudley fallirono: poco dopo la deposizione di Jane, fu decapitato.

Lady Jane Grey e suo marito, il figlio di John Dudley, furono giustiziati pochi mesi dopo.

La nascita della monarchia istituzionale

Questa sanguinosa linea di ascensione si ridusse, per lo più, verso la metà del XVII secolo con l’istituzione della monarchia istituzionale.

Oggi la linea di successione è più chiara e molto meno violenta, il che, per la medicina moderna, significa che i monarchi hanno anche la tendenza a vivere più a lungo.

Il monarca inglese con il regno più lungo, neanche a dirlo, è proprio la stessa regina Elisabetta II.

L’ormai 96enne regina inglese salì al trono il 2 giugno 1953 durante la prima incoronazione televisiva della Gran Bretagna.

Nei fatti, adesso, ha il terzo regno più lungo della storia.

Il primato del secondo regno più lungo della storia appartiene invece al re thailandese Bhumibol Adulyadej (meglio conosciuto come Rama IX), che regnò per poco più di settant’anni.

Il regno più lungo della storia in assoluto è stato quello di re Luigi XIV di Francia, aka Il Re Sole, che per ben settantadue anni ha occupato il trono francese.

Il ruolo pubblico della monarchia ha continuato a cambiare da quando Elisabetta II è salita al potere, diventando sempre meno direttamente coinvolta nell’attuazione della politica e assumendo sempre più un’inclinazione filantropica e “riconoscibile”.

Quale futuro per la monarchia inglese?

La monarchia, in quanto istituzione, è profondamente legata a un particolare ceppo del nazionalismo britannico, che fiorisce nei circoli più antichi e tradizionali.

Da parte di questo ceppo, c’è ancora un supporto schiacciante alla monarchia e un invito ad andare avanti.

Questo perché è coinvolto in idee sulla storia, sul patrimonio e su cosa sia la Gran Bretagna.

Tuttavia, i giovani inglesi vedono sempre di più la Corona come una reliquia del passato.

In un sondaggio, pubblicato da Statista nel 2021, su quasi cinquemila cittadini britannici, solo il 31% di intervistati di età compresa tra i 18 e i 24 anni ha sostenuto la monarchia, rispetto all’81% degli over 65 che ha affermato lo stesso.

Questo segna un notevole cambiamento rispetto agli anni precedenti.

Anzi, alcuni cittadini del Regno Unito si augurano, addirittura, che la monarchia finisca.

E il principe Carlo, come è noto, vorrebbe una famiglia reale “snellita”.

Nel frattempo però l’Inghilterra ha festeggiato lo straordinario regno della sua sovrana in modo elaborato.

E le vicende della famiglia reale inglese, in particolare quelle dei suoi membri più ribelli e riottosi a rispettare le rigide regole di corte, continuano a riempire i tabloid.

Di Francesca Orelli

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