bell hooks e la lezione di trasgressione che ci ha lasciato

Essere donna, essere di colore ed avere entrambe queste caratteristiche: la produzione letteraria di bell hooks si è focalizzata su questi temi e ha dato vita a una serie di testi che hanno lasciato il segno.

L’uso delle iniziali minuscole e lo pseudonimo

Avrete notato che sia nel titolo che nel paragrafo precedente le iniziali della scrittrice sono scritti in minuscolo: non è una svista, ma una precisa volontà di bell hooks. Ci teneva, infatti, a sottolineare che fossero i contenuti ad essere più importanti della sua persona.

Utilizzò questo pseudonimo nel 1978 per la pubblicazione del suo primo libro, un chapbook di poesie intitolato And There We Wept. Scelse il nome della bisnonna, donna che la scrittrice ammirò molto anche per il suo modo di parlare audace e brillante.

Accanto alla professione di insegnante universitaria, bell hooks affiancò una prolifica produzione letteraria incentrata sulle minoranze: i temi a lei cari erano il femminismo, la segregazione razziale, ma anche il capitalismo e la mascolinità.

Affrontando più problematiche congiuntamente, bell si interessò molto al concetto di intersezionalità, l’idea cioè che la lotta contro le discriminazioni delle donne dovesse unirsi anche a quella delle altre minoranze, come ad esempio gli afroamericani.

Non solo problemi: bell hooks cercò anche di individuare delle soluzioni per superare le discriminazioni: ad esempio la scolarizzazione e l’alfabetizzazione sono ingredienti importanti per la nascita di comunità dove non ci siano ineguaglianze di razza, sesso o classe.

Gloria Jean Watkins, questo il vero nome della scrittrice, ha scritto più di 30 libri nel corso della sua carriera, ritagliandosi un posto fra le icone del femminismo. È spirata nel dicembre 2021 dopo una lunga malattia ai reni, a 69 anni.

Insegnare a trasgredire

Fra le numerose opere scritte da bell hooks, vogliamo ricordare Teaching to Transgress: Education as the Practice of Freedom, uscito nel 1994. Unendo la propria esperienza pratica di insegnante e il suo essere ribelle, bell hooks ha scritto un libro che è presto diventato famoso.

Insegnare a trasgredire. L’educazione come pratica della libertà affronta il tema dell’insegnamento: solo un insegnamento che lascia spazio alle trasgressioni rende possibile superare abbattere i confini.

Un insegnamento così pensato rappresenta una fonte di liberazione in contrasto con un insegnamento che esercita forme di controllo e di potere sugli studenti: questo secondo modello di insegnare non può che portare a spegnere l’entusiasmo degli studenti.

Educare: una semplice parola che racchiude futuri mondi. Nella lezione che ci ha lasciato bell hooks l’educazione è sinonimo di libertà, un modo per prendere il volo e superare tutti i muri che ci circondano.

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