Sport: sì a modello basato sui valori UE e no a “competizioni separatiste”

Comunicato stampa
23-11-2021

Sport: sì a modello basato sui valori UE e no a “competizioni separatiste”   

• Necessario un meccanismo di solidarietà per incanalare i fondi nello sport amatoriale
• Promuovere ’attività fisica nella quotidianità dei cittadini europei
• Equiparazione dei compensi corrisposti agli atleti e alle atlete

Secondo una risoluzione adottata martedì, l’UE dovrebbe sostenere un modello sportivo europeo basato su valori, attività volontarie e solidarietà.

Con 597 voti a favore, 36 contrari e 55 astensioni, i deputati chiedono un forte impegno per allineare la cultura sportiva europea con i principi UE principi di solidarietà, sostenibilità, inclusività per tutti, competizione aperta, merito sportivo ed equità. Inoltre, il Parlamento si oppone fermamente alle “competizioni separatiste” che minano questi principi e mettono in pericolo la stabilità dell’intero ecosistema sportivo.
Citazione Tomasz Frankowski (PPE, PL), relatore, ha detto: “Lo sport ha l’enorme potere di unire le persone, indipendentemente dalla razza, dalla religione, dal sesso o dallo status socioeconomico. Ci mantiene felici, sani e ci permette di apprendere per tutta la vita. È un ramo importante dell’economia, costituendo quasi il 3% del PIL dell’UE e quindi ha bisogno di maggiore visibilità e azione a livello europeo”.Ha poi invitato la Commissione europea a nominare un coordinatore autonomo per lo sport e ha concluso dicendo che la sfida principale è “promuovere un modello europeo dello sport, proteggendolo da minacce come la Super Lega”.

Costruire il modello europeo dal basso
I deputati vogliono che si trovi un equilibrio tra gli interessi commerciali dello sport professionale e le sue funzioni sociali, rafforzando i legami fra gli sport di base e quelli ad alto livello. Inoltre, chiedono una maggiore ridistribuzione finanziaria tra lo sport professionistico e quello di base e propongono la creazione di un meccanismo di solidarietà da parte delle federazioni sportive per garantire un adeguato finanziamento dello sport a livello amatorialeIl Parlamento vuole che la Commissione e i Paesi europei facciano del loro meglio per incoraggiare l’attività fisica tra i cittadini dell’UE, soprattutto i giovani di tutte le estrazioni, aumentando il numero di ore di educazione fisica nelle scuole e facendo leva su modelli di riferimento e ambasciatori dello sport.

Garantire uno sport sicuro ed equo
I deputati intendono anche affrontare le molestie nello sport e la disuguaglianza di genere, in particolare in materia di retribuzioni, e la pari rappresentanza nei consigli di amministrazione delle organizzazioni sportive, ed esortano i media europei a prevedere una maggiore copertura per una gamma più ampia di sport, in particolare gli sport femminili e giovanili.Il testo approvato invita anche a tutelare i minori dalla discriminazione, dalle molestie e da ogni forma di abuso nello sport, anche offrendo l’accesso a mezzi di ricorso, tra cui consulenze legali e una tutela tempestiva.Inoltre, secondo il Parlamento le federazioni sportive nazionali dovrebbero progredire verso l’equiparazione dei compensi corrisposti agli atleti e alle atlete, seguendo l’esempio della federazione calcistica irlandese (FAI).

Rispettare i diritti umani e i principi democratici
La risoluzione esorta le autorità pubbliche, le federazioni e le organizzazioni sportive a rispettare i diritti umani e i principi democratici in tutte le loro azioni, in particolare nell’assegnare lo status di paese o città ospitante per le grandi manifestazioni sportive e nella scelta degli sponsor. I deputati insistono sul fatto che non si dovrebbero più scegliere paesi in cui tali diritti e valori fondamentali sono ripetutamente violati come sedi per ospitare grandi manifestazioni sportive.

Per ulteriori informazioni 
Il testo approvato sarà disponibile qui (23/11/2021)
Registrazione video del dibattito (22/11/2021)
Procedura (EN/FR)
Studio del PE: Politica sportiva dell’UE: valutazione e possibili vie da seguire (15/06/2021)
I deputati vogliono vedere più donne in posizioni manageriali nello sport © Rawpixel.Com / AdobeStock


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Maurizio MOLINARI
Responsabile Media del Parlamento europeo in Italia
Alberto D’ARGENZIO
Addetto Stampa – ROMA
Valentina PARASECOLO
Addetta Stampa – MILANO
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