Il Consulente del Credito: una figura fondamentale per ottenere un finanziamento

Riuscire ad ottenere un prestito vantaggioso o un mutuo per l’acquisto di un immobile, per un cliente da parte delle società finanziarie e istituti di credito, negli anni è diventato sempre più difficile. Come sempre più difficile è orientarsi fra le innumerevoli offerte, che nascondono costi e peculiarità che solo un professionista può valutare.

Il cittadino che decide il “fai da te” ha due possibilità. La prima è quella di  armarsi di tanta buona volontà e incominciare a recarsi di persona presso le varie banche presenti sul territorio per chiedere preventivi e fattibilità.

La seconda è utilizzare i vari siti presenti sul web per avere un elenco di offerte. Nel primo caso bisogna avere tanto tempo a disposizione e delle conoscenze finanziarie per raccapezzarsi fra le numerose formule contrattuali presenti.

Occorre poi fare i conti con le diverse politiche di credito delle varie banche che differiscono fra loro per i tassi offerti, per la durata del finanziamento, per i criteri di calcolo del rapporto rata /reddito, per le commissioni applicate e per tanto altro. Nel secondo caso si ottengono delle asettiche informazioni che andranno comunque rivalutate con un’analisi del profilo reddituale e familiare del richiedente e con indagini e verifiche che chi deve erogare liquidità svolge in modo puntuale ma con criteri talvolta differenti fra un Istituto e un altro.

Queste sono solo alcune delle motivazioni che spingono sempre più italiani a rivolgersi ad un Consulente del Credito per l’ottenimento di un mutuo o di un prestito. Rivolgersi cioè ad una figura che è in grado di proporre al cliente, dopo aver disegnato il suo profilo e valorizzato le sue esigenze, il prodotto più confacente

Ma esattamente chi è il Consulente del Credito e perché la sua figura sta diventando sempre più indispensabile quando si decide di acquistare un immobile o richiedere un finanziamento?

Si tratta di un professionista che mette in relazione attraverso attività di consulenza istituti bancari o società finanziarie con la potenziale clientela per la concessione di finanziamenti. Parliamo quindi di figure esperte che svolgono la propria attività senza alcun vincolo o legame diretto a nessuna banca o società finanziaria da rapporti che possano pregiudicarne l’indipendenza.

Sebbene negli ultimi anni si siano diffusi a macchia d’olio siti online che consentono di confrontare le varie proposte di finanziamento dei vari istituti di credito è vero anche che quest’ultimi non sono in grado di seguire il cliente dall’inizio alla fine della pratica e soprattutto non sempre tengono conto di tutti gli elementi che possono permettere l’ottenimento di liquidità con più facilità e in minor tempo.

Per questo il Consulente del Credito diventa indispensabile, a causa della crescente complessità del mercato finanziario. Non solo per la presenza di molteplici formule contrattuali, ma anche perché le condizioni delle banche sono fortemente personalizzate e cambiano quindi da richiedente a richiedente.

Ecco perché i requisiti per poter svolgere questa professione sono diventati con il tempo sempre più selettivi, ed ecco perché esiste un organo di vigilanza l’OAM, (Organismo Agenti e Mediatori) ai quali i consulenti sono iscritti. L’iscrizione prevede il superamento di un esame e corsi di aggiornamento annuali, bisogna, poi, essere in possesso di determinati requisiti quali onorabilità e professionalità.

L’OAM non è un semplice albo, ma svolge un’attenta e puntuale attività di vigilanza, contraddistinta da un rigore, un’imparzialità ed un equilibrio ad esclusiva tutela del consumatore. Altra importante azione è quella volta anche a contrastare i cosiddetti “consulenti abusivi”. Costoro si propongono come conoscitori del mondo finanziario, ma che, operando senza alcun mandato ufficiale di una società di mediazione (che è comunque responsabile dell’operato dei suoi consulenti) e senza nessun requisito professionale riconosciuto, non assicurano alcuna protezione contrattuale ai clienti. Essendo poi la loro attività illegale, chiedono il pagamento delle loro commissioni in contanti senza emissione di fattura e senza quindi che questo costo sia inserito , come previsto dalla legge, nel costo effettivo del finanziamento (TAEG).

E’ Ovvio che  non sono i mediatori che devono fornire il denaro necessario.  E’ infatti vietato concludere contratti ed effettuare, per conto di istituti di credito l’erogazione di liquidità.

I Mediatori quindi possono, dopo aver delineato il profilo e le esigenze del richiedente, raccogliere le richieste di finanziamento dei clienti, provvedere a fornire tutta l’informativa prevista dalle norme vigenti, raccogliere la sottoscrizione della modulistica relativa alla privacy, svolgere una prima istruttoria per conto dell’intermediario erogante e formulare relazioni puntuali e strategiche mettendo in luce i punti di forza del cliente.

La scelta del miglior consulente a cui affidarsi per poter scegliere il miglior finanziamento sia in termini di condizioni che di rispondenza alle proprie esigenze è spesso effettuato con il passa parola di parenti e amici che hanno già avuto positive esperienze con quel professionista. Altre volte sono le agenzie immobiliari che consigliano consulenti con cui collaborano. In entrambi i casi è sempre opportuno verificare l’iscrizione all’OAM e il rapporto di collaborazione esistente con una società di mediazione autorizzata all’esercizio di questa attività.

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